Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato a maggioranza la proposta di legge che prevede la proroga della validità delle graduatorie vigenti per i concorsi pubblici nel comparto sanitario. L’iniziativa, firmata dai consiglieri Caputo (Occhiuto Presidente), Giannetta (FI), Brutto (FdI), Mattiani (Lega) e Pitaro (Noi Moderati), punta a garantire l’immediata disponibilità di medici e personale sanitario per far fronte alle carenze d’organico delle aziende ospedaliere regionali.
Il dibattito e le contestazioni procedurali
Nonostante il valore strategico del provvedimento, la seduta è stata segnata da accese divergenze riguardanti l’iter amministrativo. La minoranza ha duramente contestato l’inserimento della proposta all’ordine del giorno all’ultimo momento, lamentando l’impossibilità di approfondire il testo e di offrire un contributo dialettico.
Le esponenti del Partito Democratico, Rosellina Madeo e Giuseppe Falcomatà, hanno parlato di una “lesione della democrazia”, sottolineando come la gestione d’urgenza di temi cruciali come la sanità mini il rispetto delle procedure e dell’aula stessa. Sulla stessa linea Vincenzo Bruno (Tridico Presidente), che ha criticato la tendenza a legiferare in perenne stato di emergenza.
Le ragioni della maggioranza
I rappresentanti del centrodestra hanno difeso la celerità dell’azione legislativa definendola “indispensabile e indifferibile”.
-
Giuseppe Mattiani (Lega) ha evidenziato come la proroga permetta di attingere subito a professionisti già idonei, rispondendo al bisogno estremo di personale.
-
Riccardo Rosa (Noi Moderati) ha giustificato le tempistiche con la gravità della situazione sanitaria regionale.
-
Angelo Brutto (FdI), pur ammettendo modalità “poco ortodosse” nella presentazione, ha invitato l’opposizione a non ostacolare un atto necessario per il territorio.
Gli esiti del voto
Il confronto si è concluso con l’astensione del centrosinistra, motivata da Marco Polimeni (FI) come una scelta legittima ma distante dalle esigenze di compattezza richieste dai cittadini. Di segno opposto la posizione di Francesco De Cicco (Democratici Progressisti), che ha espresso voto contrario stigmatizzando l’atteggiamento della coalizione di governo.
Il provvedimento è ora legge, consentendo alle aziende sanitarie di continuare a scorrere le graduatorie esistenti per le assunzioni programmate nel triennio.
