Caso Bergamini, la Corte d’Appello conferma l’impianto istruttorio: respinte le istanze della difesa

I giudici di Catanzaro negano la rinnovazione del dibattimento. L’avvocato Anselmo: «Risultato storico, la sentenza attesa per l'estate»

Decisione netta della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro nel secondo grado di giudizio per l’omicidio di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza deceduto il 18 novembre 1989. Il collegio giudicante ha respinto integralmente le richieste avanzate dai legali di Isabella Internò – condannata in primo grado a 16 anni di reclusione – volte a riaprire l’istruttoria dibattimentale.

Rigetto totale delle istanze difensive

La Corte ha esaminato e giudicato inammissibili tutte le eccezioni sollevate dalla difesa, che miravano a un sostanziale riesame delle prove già acquisite. Nello specifico, sono state respinte:

  • Le eccezioni di nullità procedurale;

  • Le richieste di escussione di nuovi testimoni o il riascolto di quelli già sentiti;

  • Le istanze per l’effettuazione di nuovi accertamenti peritali e scientifici.

Secondo i giudici d’appello, il materiale probatorio raccolto nel corso del primo grado e le motivazioni della sentenza emessa nell’ottobre 2024 sono da considerarsi sufficienti per la formazione del giudizio, rendendo superfluo ogni ulteriore supplemento istruttorio.

Il commento della parte civile

L’avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini, ha accolto con favore la decisione, definendola un passaggio cruciale per la celerità del processo. Secondo il legale, il rigetto delle istanze impedisce tentativi di rallentamento burocratico, mantenendo il focus sulla solidità scientifica e testimoniale già accertata. «La Corte ha ritenuto completa l’istruttoria di primo grado – ha dichiarato Anselmo – e questo garantisce che non si perderà ulteriore tempo».

Il calendario verso la sentenza

Con il rigetto delle nuove perizie, il processo entra ora nella sua fase conclusiva. Il calendario delle udienze è già stato fissato: il dibattimento proseguirà nelle date del 26 maggio e dell’11 giugno, per poi approdare alla discussione finale nel mese di luglio, periodo in cui è prevista l’emissione della sentenza definitiva da parte dell’autorità giudiziaria di Catanzaro.

Redazione

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