Il Partito Democratico bruzio si avvia verso uno dei passaggi più critici della sua recente storia recente. Il segretario provinciale, Matteo Lettieri, e la presidente, Francesca Branchincella, hanno ufficializzato la convocazione dell’assemblea provinciale, dando seguito alla richiesta formale pervenuta l’8 gennaio scorso. L’appuntamento è fissato per il prossimo 3 febbraio, alle ore 17:00, presso il BV President Hotel di Rende.
L’ordine del giorno e le procedure statutarie
L’ordine del giorno della seduta si concentra su due punti tecnici che sottintendono una profonda frattura politica:
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Nomina della Commissione di Garanzia: organo fondamentale per assicurare la correttezza delle procedure interne.
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Esame dell’istanza ex art. 5 comma 7 dello Statuto Regionale: il passaggio procedurale necessario per discutere la legittimità della mozione di sfiducia presentata contro l’attuale segretario.
La geografia del dissenso: i numeri della crisi
La spinta verso il rinnovo dei vertici provinciali nasce da un’azione corale che vede coinvolte diverse anime del partito. La mozione di sfiducia è stata infatti sostenuta da un blocco trasversale composto dalle aree che fanno capo a Iacucci-Guglielmelli, Adamo-Bruno Bossio, Guccione-Mazzuca e Pappaterra.
Complessivamente, sono 32 le firme raccolte a corredo dell’istanza. Si tratta di un dato numerico che riflette una tensione politica ormai conclamata e che punta a una riorganizzazione radicale della segreteria in vista delle prossime scadenze elettorali. La sfida decisiva si giocherà ora sul terreno dell’assemblea, dove i firmatari saranno chiamati a confermare i numeri e la tenuta politica della propria proposta di fronte ai delegati.
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