La Commissione Europea interviene per dirimere le polemiche sollevate lo scorso novembre circa la presunta esclusione del Mezzogiorno d’Italia dalle mappe dell’Alta Velocità ferroviaria. Attraverso una risposta ufficiale a un’interrogazione del gruppo The Left, il Commissario ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha precisato che le immagini diffuse dai canali istituzionali non rappresentavano l’intero piano infrastrutturale, bensì una sintetica “istantanea” dei collegamenti diretti tra le capitali europee.
Il chiarimento della Commissione
Secondo quanto dichiarato da Tzitzikostas, i documenti tecnici allegati alla Comunicazione dell’Esecutivo UE includono regolarmente la rete ad Alta Velocità in Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Il piano europeo rispetta dunque il regolamento TEN-T e gli obiettivi di coesione territoriale sanciti dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, smentendo l’ipotesi di uno slittamento dell’intero asse ferroviario meridionale oltre il 2050.
Le criticità: finanziamenti e progettazione
Se sul piano cartografico il caso sembra archiviato, la realizzazione effettiva dell’opera a sud di Praia a Mare resta legata a nodi strutturali e finanziari ancora irrisolti. Ad oggi, il quadro degli investimenti necessari per completare la dorsale fino a Reggio Calabria ammonta a circa 18 miliardi di euro. Nello specifico:
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Manca 1 miliardo di euro per completare il tratto immediatamente a nord di Praia a Mare.
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Ulteriori 17 miliardi sono necessari per la costruzione della nuova linea fino allo Stretto.
Lo stato dei cantieri in Calabria
Attualmente, l’unico intervento prossimo alla fase operativa inserito nel Documento di economia e finanza regionale (Defr) riguarda il raddoppio della galleria Santomarco, tra Paola e Cosenza. L’opera, dal valore di oltre 2 miliardi di euro, è considerata strategica per connettere Cosenza alla rete veloce e potenziare il collegamento con il porto di Gioia Tauro. L’avvio dei lavori è previsto per i primi mesi del 2026.
Per i restanti lotti calabresi, tuttavia, l’iter è ancora fermo ai documenti di fattibilità delle alternative progettuali. Senza progetti definitivi e senza una copertura finanziaria integrale, l’Alta Velocità a sud di Praia rimane, al momento, un obiettivo di lungo periodo.
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