Assalto al bancomat a Santo Stefano di Rogliano: fermato un 25enne barese

Il giovane è stato rintracciato in un'area di servizio poco dopo il colpo da 86.000 euro. La Procura di Cosenza ipotizza il coinvolgimento nella banda fuggita su un'auto di grossa cilindrata

Svolta nelle indagini sull’assalto al bancomat avvenuto alle ore 3:30 di sabato scorso a Santo Stefano di Rogliano. I Carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Josef Nicoletto, 25 anni, originario di Modugno (BA), con l’accusa di furto pluriaggravato in concorso.

Il rintraccio e i sospetti

Il giovane è stato individuato intorno alle 4:30 presso il bar di una stazione di servizio sull’autostrada A2, in direzione Nord. Al momento del controllo, Nicoletto appariva sporco di fango e privo di documenti e telefono cellulare. Ai dipendenti dell’esercizio aveva riferito di essere rimasto coinvolto in un incidente stradale e di aver necessità di avvisare i familiari.

L’atteggiamento nervoso manifestato alla vista dei militari, impegnati nelle ricerche dei responsabili del furto da 86.000 euro consumato appena un’ora prima, ha indotto gli inquirenti ad approfondire i controlli. Nonostante un tentativo di fornire generalità leggermente alterate, gli accertamenti in banca dati hanno confermato l’identità del giovane e i suoi precedenti per reati contro il patrimonio.

La ricostruzione della Procura

Secondo l’ipotesi accusatoria, coordinata dal Procuratore di Cosenza, Vincenzo Capomolla, e dal PM Veronica Rizzaro, Nicoletto farebbe parte del commando composto da cinque persone entrato in azione a Santo Stefano. I filmati della videosorveglianza mostrano la banda fuggire a bordo di un’Alfa Romeo Stelvio a seguito dell’intervento di una “gazzella” dell’Arma, i cui militari avrebbero esploso alcuni colpi d’arma da fuoco verso gli pneumatici del mezzo per tentare di bloccarlo.

Nella concitazione della fuga, il 25enne sarebbe rimasto appiedato, tentando di dileguarsi a piedi tra le campagne circostanti per poi raggiungere l’autostrada, dove è stato immortalato da ulteriori telecamere di sicurezza.

La difesa e l’udienza di convalida

Messo alle strette, l’indagato ha negato ogni addebito, ribadendo la versione dell’incidente stradale occorso mentre viaggiava a bordo di una Fiat Panda con un amico. Tuttavia, i rilievi effettuati lungo il tratto autostradale indicato non hanno restituito riscontri del presunto sinistro.

Josef Nicoletto, difeso dall’avvocato Benedetta Capacchione, comparirà nella giornata odierna dinanzi al Gip di Cosenza per l’udienza di convalida del fermo. Le indagini proseguono per identificare i restanti quattro complici e verificare il possibile collegamento con analoghi episodi avvenuti recentemente a Camigliatello e San Marco Argentano.

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