Mobilità sostenibile: riparte il progetto BRT per l’area urbana Cosenza-Rende-Castrolibero

Siglato il Documento di indirizzo alla progettazione: un sistema di trasporto rapido su gomma con corsie dedicate collegherà i tre centri urbani e l'Unical

Francesco Serra, Sandro Principe, Franz Caruso e Damiano Covelli

Il progetto del Bus Rapid Transit (BRT) torna a essere il pilastro della strategia di mobilità per l’area urbana cosentina. Dopo anni di stallo, l’ambizioso piano di un sistema di trasporto pubblico su gomma con corsie preferenziali ha ricevuto una spinta decisiva grazie alla sinergia istituzionale tra i Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero.

L’accordo istituzionale e le risorse

L’iter formale ha subito un’accelerazione con la firma del Documento di indirizzo alla progettazione (Dip) da parte dei sindaci Franz Caruso e Sandro Principe, unitamente al sindaco facente funzioni di Castrolibero, Francesco Serra. L’obiettivo è superare la stagione delle incertezze per dotare un bacino di oltre 150mila abitanti di un’infrastruttura moderna e ad alte prestazioni.

Il piano prevede un investimento complessivo stimato in 30 milioni di euro. Di questi, 8 milioni sono già pronti per essere intercettati attraverso un bando regionale a cui l’Ambito territoriale parteciperà a breve. Il sistema si pone come alternativa sostenibile e meno onerosa rispetto al precedente progetto della metropolitana leggera, puntando a garantire frequenza e velocità analoghe a quelle di un tram, ma con costi di gestione sensibilmente ridotti.

Il tracciato: dai “Due Fiumi” all’Università

La linea BRT si svilupperà su un percorso di 30 chilometri totali, servito da 12 vettori con fermate cadenzate ogni 500 metri. Secondo le planimetrie preliminari, il capolinea principale sarà situato nell’area dei “Due Fiumi” a Cosenza.

Da qui, i mezzi transiteranno lungo il Parco del Benessere e via Popilia, sfruttando la corsia riservata di viale Cosmai e via Panebianco per poi fare ingresso nel territorio di Rende attraverso via Kennedy. Il percorso toccherà i punti nevralgici della città d’oltre Campagnano (viale della Resistenza, via Verdi, via Marconi) fino a raggiungere il Campus di Arcavacata tramite la statale 107. Il collegamento con Castrolibero sarà garantito da uno svincolo su viale Magna Grecia, con secondo capolinea individuato presso il Ponte San Francesco.

Verso una città unica dei servizi

L’operazione non rappresenta solo un intervento tecnico, ma un segnale politico di integrazione territoriale. La scelta del BRT mira a risolvere le croniche criticità del traffico urbano, incentivando lo scambio modale e migliorando la qualità della vita dei pendolari e degli studenti universitari. Per l’amministrazione, si tratta di un “recupero necessario” del trasporto di massa, volto a restituire all’area urbana una centralità infrastrutturale proporzionata al suo peso demografico e produttivo.

Redazione

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