Entra nella fase decisiva la gestione del post-fallimento Amaco. Con la scadenza dell’esercizio provvisorio fissata per il prossimo 31 gennaio, il Tribunale di Cosenza non sembrerebbe orientato a concedere ulteriori proroghe, rendendo imminente il trasferimento del servizio di trasporto pubblico locale al consorzio Cometra. Lo scrive Gazzetta del Sud, oggi in edicola.
Il curatore fallimentare, Fernando Caldiero, e il direttore dell’azienda di contrada Torrevecchia, Francesco La Valle, sono impegnati in una complessa manovra di alleggerimento del carico occupazionale. L’obiettivo, discusso in un recente incontro presso l’assessorato regionale al Lavoro alla presenza dell’assessore Giovanni Calabrese, è ridurre l’attuale organico di circa 120 dipendenti attraverso percorsi di welfare e incentivi all’esodo.
Strategie per l’esodo e tutela dei livelli occupazionali
La strategia punta a favorire l’uscita del personale prossimo alla pensione (distante uno o due anni dal requisito). In assenza di diretti “scivoli” economici, l’ipotesi al vaglio della Regione Calabria riguarda l’inserimento dei lavoratori in percorsi formativi remunerati, volti a coprire la differenza salariale fino al raggiungimento della quiescenza.
Durante un tavolo tecnico con i rappresentanti sindacali di Cgil (Fabio Ponte), Cisl (Gennaro Mandoliti) e Uil (Andrea Mazzuca), la dirigenza ha confermato la volontà di consegnare a Cometra un’eredità gestionale più sostenibile. Dal canto suo, il presidente del consorzio, Vercillo, ha ribadito la disponibilità ad acquisire la forza lavoro, ponendo però il vincolo di non farsi carico dei debiti pregressi della società fallita.
Il futuro del deposito di Torrevecchia
L’accordo prevede inoltre che Cometra possa usufruire, almeno per il primo anno, del complesso immobiliare di contrada Torrevecchia. Nonostante la riduzione numerica del personale tramite i pensionamenti, resta ferma la linea dettata dal sindaco di Cosenza, Franz Caruso: la salvaguardia totale dei posti di lavoro esistenti.
Con sole due settimane a disposizione, la struttura commissariale attende ora il via libera definitivo dalla Regione sui protocolli di sostegno al reddito, tassello mancante per chiudere il puzzle della vertenza Amaco entro la scadenza del termine fissato dai giudici.
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