Assalto al bancomat a Camigliatello Silano: colpo nella notte con la tecnica della “marmotta”

Malviventi in fuga con un bottino di migliaia di euro. Si tratta del settimo episodio simile in Calabria nelle ultime settimane

Un’esplosione coordinata ha squarciato il silenzio notturno di Camigliatello Silano, nota località turistica nel comune di Spezzano della Sila, tra mercoledì e giovedì scorsi. Poco prima delle ore 3:00, un commando ha preso di mira la filiale del Monte dei Paschi di Siena situata sul corso principale, distruggendo lo sportello automatico e fuggendo con il contante contenuto.

La dinamica del colpo

Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, i malviventi avrebbero agito con estrema rapidità, completando l’operazione in circa tre minuti. È stata utilizzata la cosiddetta “marmotta”, un congegno metallico artigianale riempito di polvere pirica che viene inserito all’interno del bancomat tramite un foro praticato con un trapano. La deflagrazione ha causato ingenti danni alla struttura dell’istituto e danni minori a un’attività commerciale adiacente e a due veicoli parcheggiati nelle vicinanze. Non si registrano feriti tra i residenti e i turisti delle strutture alberghiere frontistanti, svegliati dal forte boato.

Il bottino, sebbene non ancora quantificato con precisione, ammonterebbe a diverse decine di migliaia di euro. Lo sportello era stato rifornito venerdì scorso, ma il volume dei prelievi effettuati nei giorni precedenti avrebbe ridotto la disponibilità di cassa al momento del furto.

Le indagini e il contesto regionale

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri della stazione locale e del Comando provinciale di Cosenza, insieme ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Municipale per la messa in sicurezza dell’area. Gli investigatori stanno analizzando i filmati dei sistemi di videosorveglianza per tracciare il percorso di fuga di un’auto nera, vista allontanarsi con a bordo tre individui.

L’episodio di Camigliatello rappresenta il settimo assalto esplosivo registrato in Calabria nelle ultime settimane, di cui quattro nella sola provincia di Cosenza (Lauropoli, San Marco Argentano, Santa Maria del Cedro e Laino Borgo) e due nel Catanzarese. La ripetitività della tecnica e la scelta di centri urbani di piccole dimensioni suggeriscono l’azione di una banda specializzata, capace di operare con precisione chirurgica e rapidità d’esecuzione.

Redazione

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