Housing universitario a Rende, Rossella Gallo (M5S – Sinistra per Rende) invita a una riflessione pubblica sulle scelte urbane

«Negli ultimi anni – afferma Gallo – i canoni di locazione per gli studenti hanno raggiunto livelli spesso difficilmente sostenibili»

La consigliera comunale di Rende Rossella Gallo (M5S – Sinistra per Rende) ha presentato un’interrogazione a risposta scritta in merito al Piano Progetto Unitario “Urban Life”, recentemente approvato dalla Giunta comunale. L’iniziativa intende approfondire il ruolo che progetti di housing universitario possono svolgere all’interno delle politiche abitative cittadine, in una città sede universitaria nella quale il tema degli affitti per studenti rappresenta una questione sempre più rilevante per l’equilibrio sociale ed economico del territorio.

«Negli ultimi anni – afferma Gallo – i canoni di locazione per gli studenti hanno raggiunto livelli spesso difficilmente sostenibili. È quindi necessario capire se e in che modo interventi come Urban Life possano contribuire a migliorare l’accessibilità abitativa, anche attraverso l’introduzione di limiti ai canoni di locazione o di forme concrete di calmieramento dei prezzi». Nell’interrogazione la consigliera chiede se tali strumenti di accessibilità economica, come ad esempio il canone concordato, siano stati previsti negli atti approvati o se l’Amministrazione intenda valutarli, anche alla luce delle possibilità offerte dalla normativa vigente.

Il documento richiama inoltre la coerenza delle scelte urbanistiche con gli indirizzi assunti dal Comune, in particolare il principio del consumo di suolo zero, e il contesto attuale della pianificazione comunale. «In una fase in cui le decisioni urbanistiche incidono in modo significativo sull’assetto della città – sottolinea Gallo – è importante verificare che ogni intervento sia coerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e di interesse pubblico».

Un ulteriore aspetto riguarda la necessità di disporre di un quadro chiaro delle ulteriori iniziative di housing universitario che, secondo notizie di stampa, interesserebbero anche altre aree del territorio comunale, come la zona di via Cristoforo Colombo. «Per queste ragioni – conclude la consigliera – riteniamo utile aprire un confronto pubblico e consiliare sulle politiche abitative e urbanistiche, affinché le scelte in atto siano condivise, trasparenti e orientate ai bisogni reali della comunità».

Redazione

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