Non si placa la tempesta politica in seno alla Federazione provinciale del Partito Democratico. Il segretario Matteo Lettieri ha replicato con durezza alla mozione di sfiducia circolata nelle ultime ore, definendola un tentativo di destabilizzazione privo di legittimità democratica e fondato su gravi irregolarità formali.
La denuncia sulle sottoscrizioni
Il punto centrale della difesa di Lettieri riguarda la validità delle adesioni al documento di sfiducia. Secondo il segretario, tra le 32 firme dichiarate figurerebbero nomi di componenti dell’Assemblea che si sono dichiarati estranei all’iniziativa, oltre alla sigla di un membro dimissionario da oltre un mese. «Non esiste alcuna maggioranza relativa — ha incalzato Lettieri — l’uso di firme apocrife qualifica chi ha orchestrato questa manovra».
Difesa del mandato e gestione delle alleanze
Ripercorrendo le tappe della sua segreteria, Lettieri ha rivendicato la capacità di aver guidato il partito in fasi critiche, a partire dalle elezioni regionali fino alla risoluzione della crisi al Comune di Cosenza. Sul tema delle alleanze, ha respinto le accuse di gestioni personalistiche:
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Metodo collegiale: Il tavolo di coalizione con M5S, PSI, Sinistra Italiana, Italia Viva, Europa Verde e Riformisti sarebbe nato dopo un duplice mandato ricevuto dai sindaci e dagli amministratori dem.
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Inclusività: Il segretario ha sottolineato di non aver mai attuato “purghe”, valorizzando le diverse mozioni congressuali nelle liste elettorali.
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Trasparenza: Massima rassicurazione sul tesseramento online, la cui gestione è blindata sotto il controllo esclusivo della segreteria e del tesoriere provinciale per evitare manipolazioni esterne.
L’affondo politico
Lettieri ha definito “infamanti” e pretestuose le accuse contenute nella mozione, attribuendole a interessi di parte che agirebbero nell’ombra. Secondo il segretario, il clima di scontro interno rischia di compromettere i risultati delle prossime scadenze elettorali provinciali e amministrative.
«Continuo il mio lavoro per unire i territori — ha concluso Lettieri — forte del sostegno di militanti, dirigenti e sindaci che in queste ore mi hanno spronato a non cedere a chi preferisce il sabotaggio alla costruzione politica».