A sei mesi dall’insediamento della nuova giunta guidata da Sandro Principe, il dibattito politico a Rende si accende. Marco Ghionna, già candidato sindaco per il centrodestra e attuale consigliere comunale, ha analizzato criticamente le recenti dichiarazioni del primo cittadino, contestando non solo i contenuti programmatici ma, soprattutto, il metodo amministrativo adottato dalla maggioranza.
Unione dei Comuni e Piano Strutturale: il nodo del confronto
Secondo Ghionna, uno dei temi più critici riguarda l’Unione dei Comuni. Il consigliere lamenta un totale accentramento decisionale che avrebbe escluso il Consiglio e le Commissioni da un dibattito strategico. «Si procede senza un vero confronto istituzionale su nodi cruciali come la governance e l’equilibrio tra gli enti coinvolti», ha dichiarato Ghionna, ravvisando nel metodo di Principe una contraddizione rispetto alle passate posizioni del Sindaco sul tema della fusione.
Critiche analoghe sono state mosse alla gestione del Piano Strutturale Comunale (Psc). L’opposizione segnala la mancanza di dati trasparenti sull’edificabilità residua e contesta l’ipotesi di nuove costruzioni su aree attualmente destinate ad attività sportive, denunciando il rischio che l’aula consiliare venga ridotta a un semplice luogo di ratifica di decisioni già prese altrove.
Innovazione e Digitalizzazione: «Mancano le basi»
Nonostante i richiami della maggioranza alla vocazione tecnologica di Rende, Ghionna evidenzia un divario tra la narrazione e la realtà dei fatti. Sebbene la presenza di realtà come NTT Data rappresenti un valore, il consigliere sottolinea come l’ente comunale non abbia ancora adempiuto agli obblighi di legge minimi, come l’aggiornamento del Manuale di gestione documentale e digitale. «Senza una Pubblica Amministrazione digitalmente strutturata — osserva Ghionna — parlare di innovazione rimane solo uno slogan».
Qualità urbana e viabilità
Il confronto si è spostato anche sulla gestione degli spazi pubblici e della viabilità:
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Parco Robinson: Ghionna ha definito “superata” l’idea di reintrodurre animali nel parco, auspicando invece una concezione moderna di educazione ambientale e benessere animale, lontana da logiche che ha definito “folcloristiche”.
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Viabilità: Sono state contestate le ordinanze imposte senza una preventiva consultazione con i residenti e gli operatori economici, con particolare riferimento ai cambiamenti previsti per l’area di Quattromiglia.
In conclusione, il consigliere di centrodestra ha ribadito la necessità di un ritorno al metodo democratico, basato su dati oggettivi e sul rispetto della reciprocità istituzionale, elementi che, secondo l’opposizione, sarebbero attualmente carenti nell’azione amministrativa di Principe.
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