Asp Cosenza, pulizie e sanificazione: il Tar respinge il ricorso e conferma il nuovo servizio

I giudici amministrativi rigettano l'istanza cautelare di Cns Servizi. Il subentro dell'Rti Team Service-Snam Lazio Sud procede regolarmente dal 1° gennaio

Il Tar della Calabria ha confermato l’avvio del nuovo servizio di pulizia e sanificazione nelle strutture dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, respingendo l’istanza cautelare presentata da “Cns Servizi società cooperativa”. La società bolognese, assistita dai legali Oreste e Achille Morcavallo, aveva richiesto la sospensione immediata dell’affidamento, contestando la legittimità delle procedure di gara.

In virtù della decisione dei giudici amministrativi, il raggruppamento d’imprese composto da Rti Team Service arl e Snam Lazio Sud, aggiudicatario dell’appalto dal valore di 39 milioni di euro per una durata di cinque anni, ha ufficialmente preso in carico il servizio lo scorso 1° gennaio, come previsto dalle disposizioni aziendali.

Le motivazioni del Tribunale

Il Tar ha fondato il rigetto sulla necessità di garantire la continuità assistenziale e l’efficienza organizzativa all’interno dei presidi sanitari bruzi. I giudici hanno sottolineato come l’Asp di Cosenza abbia fornito adeguate rassicurazioni documentali circa la disponibilità di mezzi e personale da parte della nuova impresa affidataria.

Nel bilanciamento degli interessi, il tribunale ha ritenuto prioritario non interrompere un servizio di natura essenziale e continuativa, rinviando la valutazione del merito e l’eventuale subentro della ricorrente a una fase successiva del giudizio.

I prossimi passaggi legali

La controversia non si esaurisce con questo provvedimento. Il tribunale ha infatti fissato per mercoledì 14 gennaio la camera di consiglio per la trattazione collegiale della vicenda. In quella sede, i giudici esamineranno nel dettaglio i rilievi sollevati dai legali della Cns in merito alla regolarità dell’aggiudicazione, avvenuta ufficialmente il 4 dicembre scorso.

Si ricorda che la procedura era già stata oggetto di verifiche da parte dell’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), concluse con un’archiviazione. Dal canto suo, la commissione interna dell’Asp di Cosenza ha ribadito la correttezza dell’operato, sostenendo la piena applicazione di criteri obiettivi nella selezione dell’offerta proposta dal raggruppamento romano.

Redazione

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