Vertenza Tis: la Regione vara proroghe e bonus per sbloccare lo stallo occupazionale

Estensione di sei mesi per i contratti in scadenza e indennità di 2.000 euro legata alla formazione per chi resta escluso dalle stabilizzazioni

tirocinanti protesta

Si muove l’amministrazione regionale per disinnescare la crisi dei Tirocinanti di Inclusione Sociale (Tis), i cui contratti erano in prossimità della scadenza tecnica fissata per la fine dell’anno. La strategia adottata dal Dipartimento Lavoro si articola su due binari: la garanzia della continuità operativa per chi è in fase di assunzione e un sostegno economico condizionato per i lavoratori attualmente esclusi dai piani di stabilizzazione.

Proroga tecnica e continuità degli enti In risposta alle sollecitazioni sindacali (in particolare della Nidil Cgil, che aveva lanciato l’allarme su possibili gravi ripercussioni per lavoratori ed enti locali), la Regione ha autorizzato una proroga massima di sei mesi. La misura riguarda i tirocinanti già inseriti nelle procedure di stabilizzazione degli enti locali e coloro che prestano servizio in Comuni ancora in attesa del vaglio della Cosfel (Commissione per la stabilità degli enti locali). Il provvedimento, comunicato dal Dipartimento nelle more di un formale atto di indirizzo della Giunta, punta a scongiurare il vuoto occupazionale a partire da gennaio 2026, assicurando al contempo i servizi essenziali nei territori.

Il nuovo bonus formazione La seconda misura riguarda i 322 tirocinanti rimasti fuori dalle attuali procedure di assunzione. Per questo contingente è stato previsto un bonus una tantum di 2.000 euro. L’erogazione del contributo è però subordinata a vincoli stringenti: i beneficiari dovranno iscriversi, entro il 31 gennaio 2026, a percorsi formativi di almeno 600 ore presso i Centri per l’impiego. La mancata frequenza o il superamento dei termini per l’adesione comporteranno la decadenza del beneficio, configurando la misura come un sostegno al ricollocamento professionale più che come una semplice indennità di uscita.

Il contesto della vertenza Il percorso dei Tis, avviato nel 2019 per supportare i disoccupati ex percettori di mobilità in deroga, è giunto a uno snodo cruciale. Sebbene la delibera di Giunta 581/2024 e i successivi incentivi (pari a 54.000 euro pro capite erogabili fino al 2029) abbiano tracciato la rotta per l’integrazione organica negli organici pubblici, la chiusura definitiva della partita resta ancora legata alle tempistiche burocratiche degli enti locali e alle autorizzazioni ministeriali.

Redazione

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