Non si ferma l’ondata di violenza che sta scuotendo il capoluogo bruzio. Quello che doveva essere un sabato sera di svago, pur orfano della Notte Bianca (ufficialmente rinviata per il maltempo), si è trasformato nell’ennesimo capitolo di una cronaca cittadina sempre più tesa.
L’ultimo episodio ha avuto come teatro l’incrocio tra via Arabia e via Montesanto, da anni punto di ritrovo nevralgico per le comitive di giovanissimi. Secondo le prime ricostruzioni, il contatto tra alcuni avventori di un bar e un altro gruppo di ragazzi ha innescato una rissa violenta, sedata con estrema difficoltà davanti agli occhi increduli dei passanti che affollavano l’isola pedonale.
Non si tratta di un caso isolato, ma di un “copione già visto” che si ripete con frequenza allarmante. Nell’ultimo mese, Cosenza ha registrato una sequenza di episodi gravissimi come sparatorie, risse e aggressioni ad agenti della municipale
Questa spirale di insicurezza sta generando un clima di forte apprensione tra i residenti e i commercianti, specialmente per la tempistica di questi eventi.
Il timore delle autorità e dei cittadini è rivolto alle imminenti festività. Con l’inizio del periodo natalizio, l’isola pedonale si prepara ad accogliere migliaia di visitatori. L’equazione tra grandi folle e un consumo di alcol storicamente più elevato rischia di diventare una “miscela esplosiva” se non contrastata da un adeguato piano di sicurezza e controllo del territorio.
In una città che cerca di ripartire attraverso eventi e socialità, il ritorno della violenza di strada rappresenta un freno non solo alla serenità dei cittadini, ma anche all’immagine di un capoluogo che si avvicina al momento più importante dell’anno per il commercio e il turismo.
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