Migliorano le condizioni di Rocco: il dodicenne lascia la terapia intensiva

Dopo due mesi dal drammatico incidente in zona Tiburtina, il giovane calciatore di Acri prosegue il percorso di cure al Bambino Gesù. Avviata la fase di riabilitazione

Palazzo da dove è caduto il bambino di Acri

Importanti segnali di ripresa giungono dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Rocco, l’undicenne di Acri rimasto vittima di una grave caduta lo scorso 21 ottobre, ha ufficialmente lasciato il reparto di terapia intensiva. Il giovane, precipitato dal terzo piano di un b&b in zona Tiburtina mentre si trovava nella Capitale con la famiglia, è stato trasferito in un reparto ordinario.

Il decorso clinico, seguito con apprensione non solo dalla comunità calabrese ma anche dal quartiere romano teatro dell’incidente, segna un punto di svolta positivo. Dopo aver superato diversi interventi chirurgici complessi, il ragazzo è stato affidato all’unità di Chirurgia Plastica. Imminente il trasferimento presso una struttura specializzata per la neuro-riabilitazione.

Il supporto delle istituzioni e della comunità

A confermare il miglioramento del quadro clinico è stato Fabrizio Montanini, consigliere municipale e presidente del comitato di quartiere locale, che ha mantenuto costante il contatto con i familiari sin dalle ore successive alla tragedia. Attraverso una nota ufficiale, Montanini ha precisato che gli interventi eseguiti dai chirurghi del Bambino Gesù hanno avuto esito positivo, permettendo al giovane — promessa del calcio locale nel ruolo di portiere — di uscire dalla fase critica.

Un’ondata di solidarietà

La vicenda ha generato una vasta catena di solidarietà che ha travalicato i confini regionali. Nei giorni scorsi, anche il mondo del tifo organizzato ha voluto manifestare la propria vicinanza: esponenti del gruppo “Maremmani bianconeri” hanno fatto visita ai genitori per consegnare un omaggio al ragazzo, grande sostenitore della Juventus.

Ad Acri, e in particolare nella frazione di San Giacomo, la notizia è stata accolta con profonda commozione. Per la comunità locale, il superamento della fase intensiva rappresenta il traguardo più atteso in vista delle festività natalizie, come testimoniato dai numerosi messaggi di incoraggiamento che continuano a giungere alla famiglia.

Redazione

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