Pendolari Cosenza-Paola tra disagi e nuovi orari: il Regionale 5642 anticipa la sveglia

Trenitalia modifica l'orario del convoglio Cosenza-Reggio Calabria, con partenza fissata alle 4:48. Proteste per i tempi di percorrenza e la congestione della linea Tirrenica

Mattinata difficile quella di lunedì 15 dicembre per i numerosi pendolari che quotidianamente utilizzano il treno regionale 5642, a causa delle recenti modifiche introdotte nel nuovo orario ferroviario di Trenitalia. Il cambiamento ha innescato una forte protesta tra lavoratori e lavoratrici, i quali denunciano un peggioramento delle condizioni di viaggio e orari sempre più stringenti.

Il malcontento è amplificato dalla percezione che il “gioco al rimpiattino” sui fondi Pnrr per la realizzazione della linea ad Alta Velocità stia producendo “diseconomie di scala” che ricadono sistematicamente sui pendolari, definiti “eroi che quotidianamente scelgono di vivere in Calabria nonostante tutto”.

Partenza all’alba e tempi raddoppiati

Il convoglio regionale 5642 è già stato oggetto di un anticipo di mezz’ora tra settembre e ottobre. Tuttavia, con l’ultimo aggiornamento, la modifica assume i contorni di un vero e proprio disagio:

  • La partenza da Cosenza è stata anticipata alle ore 04:48.

  • L’arrivo a Paola è previsto intorno alle 05:20.

  • L’arrivo finale a Reggio Calabria Centrale è stimato verso le 08:00.

Ciò si traduce in un tempo di percorrenza superiore alle tre ore per coprire la tratta. I pendolari sono ora costretti ad anticipare la sveglia di almeno un’ora rispetto a pochi mesi fa.

Congestione della Tirrenica e criticità sul transito

Le problematiche si accentuano a causa dei lavori in corso sulla linea Tirrenica, dove la sovrapposizione tra treni Regionali, Intercity e convogli ad Alta Velocità sta mettendo in luce i limiti strutturali dell’infrastruttura.

«In mancanza di una linea alternativa – si legge nella nota di protesta dei pendolari – il traffico ferroviario congestiona la Tirrenica, che senza un raddoppio o alternative valide arranca nel garantire servizi al passo con l’Italia che conta».

Il cambio orario si configura come una beffa anche per chi deve effettuare scalo a Lamezia Terme Centrale per proseguire verso Catanzaro Lido: i tempi di percorrenza su questa tratta, già di per sé lunghi, quasi raddoppiano, passando da circa un’ora e 16 minuti a quasi due ore.

I pendolari esprimono forte disappunto verso le decisioni prese “a tavolino”, accusando i responsabili di studiare gli orari “senza mettersi nei panni altrui” e di ignorare le esigenze di una Regione che teoricamente spinge sulla sostenibilità.

Redazione

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