L’elezione a consigliere regionale della Calabria impone un cambio di rotta negli incarichi istituzionali di Rosaria Succurro, esponente di Forza Italia e attuale Presidente della Provincia di Cosenza e Sindaco di San Giovanni in Fiore. La normativa vigente stabilisce l’incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e i ruoli esecutivi locali, vincolando Succurro a mantenere unicamente la funzione all’interno dell’assemblea legislativa calabrese.
La politica ha confermato l’adesione alle procedure previste per la cessazione delle funzioni locali.
Il passaggio di testimone nel Comune di San Giovanni in Fiore
A livello municipale, il processo di transizione è già stato avviato. Il Consiglio comunale si riunirà, come da obbligo di legge, per prendere atto dell’incompatibilità e dello stato dei fatti. Sarà fissata una successiva seduta per la valutazione di eventuali osservazioni o memorie presentate. In una terza convocazione, l’assemblea formalizzerà la decadenza del Sindaco. Le funzioni saranno quindi assunte dal vice sindaco, Salvatore Cocchiero, che guiderà l’esecutivo fino alle prossime elezioni amministrative previste per il mese di giugno.
La transizione alla Provincia di Cosenza
Una dinamica istituzionale analoga è prevista anche per l’Ente intermedio. La convocazione del Consiglio provinciale è attesa entro la fine della settimana. Anche in questa sede si procederà con la presa d’atto della decadenza, e le funzioni di Presidente saranno trasferite al vicepresidente, Giancarlo La Mensa di Fratelli d’Italia. Il passaggio di consegne avrà validità fino al rinnovo della carica, stabilito da una precisa scadenza elettorale.
Le reazioni politiche e la nuova fase del centrosinistra
Mentre Rosaria Succurro si prepara a essere nominata ai vertici di una delle Commissioni regionali, il dibattito politico locale si intensifica, alimentato dalle prese di posizione delle forze di opposizione.
Si registra una nuova, marcata dichiarazione da parte di Graziano Di Natale, ex consigliere regionale del Partito Democratico. Dopo aver presentato un ricorso al Tribunale civile di Catanzaro per sollecitare le dimissioni, Di Natale ha sottolineato l’importanza dell’azione intrapresa dal suo movimento, La Migliore Calabria, ritenuta cruciale nell’aver imposto a Succurro una scelta inderogabile entro il 10 dicembre, pena la decadenza dalla carica di consigliere regionale.
Di Natale ha espresso preoccupazione per il silenzio delle opposizioni, specialmente alla luce delle presunte inefficienze nella gestione dell’Ente Provinciale, culminate in un disavanzo di bilancio. L’esponente democratico invoca l’apertura di una nuova fase politica basata sull’ascolto dei territori, dei sindaci e dei consiglieri comunali, in particolare quelli dei piccoli centri, spesso trascurati. Ha definito questo momento una sfida fondamentale per la ripartenza del centro-sinistra in Calabria, che necessita di un dialogo costruttivo e di mettere al centro le esigenze dei cittadini.
Parallelamente, il Partito Democratico cosentino sta riorganizzando le proprie dinamiche interne, influenzate dai cambiamenti in atto a livello nazionale. Si prospetta la formazione di un “correntone” locale che potrebbe unire, in una forma di coordinamento, le componenti riferibili agli ex ministri Andrea Orlando (con esponenti come Guccione, Mazzuca, Monaco), Dario Franceschini (Bevacqua e Madeo) e Roberto Speranza (Iacucci e Morrone).
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