Cosenza, grande successo per l’evento “La cucina di territorio tra sostenibilità e diversità bioculturali”,

La biodiversità a tavola: L'Assessore Gallo sottolinea il ruolo strategico della cucina di territorio

La cucina di territorio calabrese è stata al centro di un importante dibattito che la riconosce non solo come espressione culturale, ma come pilastro di sostenibilità e sviluppo economico per la Regione. L’evento “La cucina di territorio tra sostenibilità e diversità bioculturali“, promosso dalla Delegazione cosentina dell’Accademia Italiana della Cucina e dal delegato Rosario Branda, ha riunito istituzioni, produttori ed esperti.

L’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, ha evidenziato come la cucina locale sia un “patrimonio unico capace di intrecciare saperi antichi, biodiversità agricola e creatività”. In un’epoca in cui la sostenibilità è la priorità globale, la Regione Calabria si impegna attivamente a promuovere un modello alimentare rispettoso dell’ambiente che valorizzi l’eccellenza delle produzioni autoctone. L’Assessore ha ringraziato l’Accademia per aver creato un’importante occasione di networking e confronto tra i principali attori della filiera.

L’iniziativa ha ricevuto il plauso delle autorità locali, tra cui il Vice Prefetto di Cosenza, l’Assessore di Rende Veronica Stellato e il Sindaco di Cosenza Franz Caruso, che hanno apprezzato l’approccio “corale” dell’evento. L’obiettivo è chiaro: focalizzare, valorizzare e favorire le migliori espressioni locali guardando con ambizione anche ai mercati esteri, aumentando così l’attrattività complessiva del territorio calabrese.

Il Delegato di Cosenza, Rosario Branda, ha ribadito il concetto definendo la cucina di territorio come un “laboratorio di sostenibilità e inclusione“. Branda ha sottolineato che difendere e valorizzare la diversità bioculturale della Calabria è la strategia vincente per costruire sviluppo sostenibile, nuova occupazione e un’identità condivisa.

L’incontro si è arricchito della testimonianza di Roberto e Susy Ceraudo, che hanno raccontato l’evoluzione della loro azienda familiare, oggi un modello di riferimento che, partendo dalla Calabria, ha saputo superare i confini regionali e nazionali, dimostrando la concreta possibilità di successo nel settore agroalimentare d’eccellenza.

Redazione

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