Crisi idrica e polemiche: Cosenza tra emergenza acqua e tensioni

L'attenzione si concentra sulle infrastrutture idriche del centro storico, mentre l'Amministrazione è sotto pressione per le perdite. La denuncia del movimento civico La Base

La carenza idrica che interessa la città di Cosenza e gran parte dell’area urbana si conferma uno degli argomenti centrali nel dibattito cittadino. L’emergenza ha raggiunto il suo apice la scorsa settimana con una ferma protesta da parte degli abitanti del rione Massa.

Nonostante gli sforzi del sindaco Franz Caruso e di altri colleghi comunali presso Sorical (il gestore della risorsa), le azioni intraprese non hanno finora prodotto risultati risolutivi. La gravità della situazione potrebbe essere presto discussa in un prossimo Consiglio comunale, in seguito alla richiesta formale avanzata dal capogruppo del Partito Democratico, Francesco Alimena.

L’attacco del movimento La Base e il mistero del Progetto Cis

L’intervento deciso del movimento civico La Base ha riacceso la controversia, chiamando in causa tutti i soggetti istituzionali coinvolti e sollevando interrogativi cruciali sulla gestione delle infrastrutture. La Base contesta le dichiarazioni di Sorical, secondo cui la crisi idrica nel rione Massa e nel centro storico sarebbe dovuta a «tubature vetuste» e «perdite». Tali affermazioni, si legge in una nota del movimento, «suonano come una beffa se confrontate con alcuni documenti del Comune di Cosenza».

Analizzando la documentazione tecnica del progetto Cis Cosenza-centro storico, si evidenzia che l’intervento previsto non si limitava a semplici riparazioni, ma includeva lavori strutturali e definitivi per la rete idrica. L’appalto contemplava:

  • Interventi di rifacimento strutturale della rete.

  • Installazione di presìdi per una moderna gestione della risorsa idrica.

  • Implementazione di sistemi di sezionamento e telecontrollo.

  • Ottimizzazione dell’alimentazione dai serbatoi.

Tali opere avevano un importo complessivo di 3.450.000 euro.

Le domande sull’impiego dei fondi

«I cittadini del centro storico, che hanno sopportato per mesi strade chiuse e cantieri per il rifacimento dei sottoservizi, oggi si sentono rispondere da Sorical e dal sindaco Caruso che le tubature sono un colabrodo», tuona La Base.

Il movimento chiede chiarezza all’Amministrazione comunale:

  1. Cosa è stato realmente fatto in questi mesi?

  2. In quali strade del centro storico sono stati completati i lavori di rifacimento e l’installazione del telecontrollo previsti dal progetto Cis?

  3. Se i lavori sono stati eseguiti, perché le perdite persistono?

  4. Se non sono stati eseguiti, cosa si intende per “sottoservizi” e dove sono finiti gli oltre tre milioni di euro destinati alle infrastrutture idriche?

«Lo scaricabarile tra Comune e Sorical, sulla pelle dei cittadini, rappresenta un’offesa all’intelligenza di migliaia di persone», conclude la nota, chiedendo risposte concrete per una soluzione definitiva al problema.

Redazione

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