Inchiesta sul rapimento di Sofia: riflettori sulla capacità di intendere di Rosa Vespa

Le indagini relative al rapimento della piccola Sofia, avvenuto lo scorso 21 gennaio 2025 presso la clinica Sacro Cuore di Cosenza, proseguono in una fase di rigoroso riserbo investigativo

Rapimento della piccola Sofia nella clinica Sacro Cuore di Cosenza: il Giudice per l’udienza preliminare (Gup), Letizia Benigno, ha formalmente incaricato un collegio di specialisti per una valutazione approfondita delle condizioni psico-fisiche di Rosa Vespa, l’imputata che ha confessato il reato. Gli esiti di tale perizia saranno determinanti per stabilire la sua capacità di intendere e di volere al momento dei fatti.

POSIZIONE DEL MARITO VERSO L’ARCHIVIAZIONE

Un elemento rilevante riguarda la posizione di Moses Omogo, marito dell’imputata. Dopo un iniziale arresto, Omogo era stato scarcerato appena 48 ore dopo dal Gip, Claudia Pingitore, a seguito dell’interrogatorio di garanzia. Il Pubblico ministero, Antonio Bruno Tridico, aveva in quel contesto richiesto l’immediata liberazione, ravvisando l’insussistenza di gravi indizi a suo carico.

La “cartella Omogo” risulta al momento in una fase di standby da parte del magistrato titolare della fase delle indagini preliminari, con una richiesta di archiviazione che appare l’ipotesi più probabile per definire la sua estraneità ai fatti.

FUGA DI NOTIZIE E CONTROLLI AMMINISTRATIVI

Parallelamente, l’inchiesta ha esteso i propri orizzonti investigativi. L’attenzione si è focalizzata sul modus operandi di alcuni agenti della Questura di Cosenza, sospettati di aver divulgato ai media nazionali materiale video ritenuto di interesse dall’ufficio di Procura. Sono in corso accertamenti per verificare eventuali violazioni del segreto istruttorio.

Rimangono aperte, inoltre, le questioni di natura amministrativa a carico della clinica Sacro Cuore. La struttura sanitaria, infatti, è stata oggetto di un’ispezione regionale nei giorni immediatamente successivi al rapimento. Tale verifica mirava ad accertare la corretta osservanza delle prescrizioni relative all’accreditamento sanitario e le procedure di sicurezza interne.

Con la presumibile chiusura del capitolo Moses Omogo, l’esito della perizia psichiatrica su Rosa Vespa rappresenta ora il fulcro attorno al quale si svilupperanno i prossimi passi del procedimento giudiziario.

Redazione

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