Il Teatro Rendano di Cosenza ospita la “Prima” di Carmen per il 60° anniversario

La celebre opera di Bizet inaugura la stagione 2025 del teatro di tradizione cosentino, con un allestimento che celebra il centocinquantenario della morte del compositore e della sua prima rappresentazione

Il Teatro Rendano di Cosenza si prepara ad ospitare la “prima” della Carmen di Georges Bizet, che inaugura la stagione 2025 del teatro, la 60° del suo storico percorso. L’appuntamento è fissato per venerdì 14 novembre alle ore 20:30, con una replica domenica 16 novembre alle 17:00. La prova generale, che sarà aperta al pubblico, si terrà giovedì 13 novembre alle 19:00, con un biglietto d’ingresso di soli 5 euro, una misura adottata per favorire una più ampia partecipazione, dato che le due recite principali sono già sold out.

L’allestimento di Carmen al Rendano è stato concepito come un evento di grande impatto, con l’intento di ricreare l’atmosfera delle storiche “prime” del teatro cosentino. Il regista Paolo Panizza, noto per la sua lunga carriera internazionale, ha sottolineato come il suo approccio all’opera sia rimasto fedele alla tradizione, pur introducendo elementi innovativi come l’uso di videoproiezioni e l’interazione tra palco e platea, abbattendo la quarta parete. Panizza ha inoltre scelto di allargare il palcoscenico tradizionale, creando un’esperienza immersiva per il pubblico.

La produzione arriva in un anno particolarmente significativo, celebrando sia il 150° anniversario della morte di Bizet, che la prima rappresentazione dell’opera. Panizza ha scelto di ripristinare due brevi balli nel IV atto, che erano stati eseguiti durante la prima assoluta di Carmen nel 1875, recuperando pezzi da altre opere di Bizet, come L’Arlesiana e La jolie fille de Perth.

Il cast include la mezzosoprano Alessandra Volpe nel ruolo di Carmen, il tenore Paolo Lardizzone come Don José e il baritono David Babayants nei panni di Escamillo. A completare il cast ci sono Francesca Manzo nel ruolo di Micaela, Laura Esposito (Frasquita), Lucrezia Ianieri (Mercedes), e altri interpreti di spicco. La direzione musicale è affidata al calabrese Marco Codamo, che dirigerà l’Orchestra Sinfonica Brutia, e il Coro Lirico Siciliano, diretto da Francesco Costa, arricchirà ulteriormente la performance.

Le scene e i costumi sono curati dal veterano della lirica Antonio De Lucia, mentre la danza, un elemento centrale della produzione, vedrà la partecipazione del Centro di Produzione Nazionale Resextensa Dance Company, con coreografie di Elisa Barucchieri e la partecipazione di ballerini gitani flamenco della Compañía de Danza Española y Flamenco “Danza-Or”.

Con questo allestimento, il Teatro Rendano non solo celebra una delle opere più amate della storia dell’opera, ma anche un’importante ricorrenza per il compositore Bizet, offrendo al pubblico un’esperienza unica che fonde tradizione e innovazione.

Redazione

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