Il nodo delle spettanze arretrate ai lavoratori dei Consorzi di Bonifica torna al centro del dibattito politico e sindacale in Calabria, con un appello chiaro lanciato da Sergio Strazzulli, segretario provinciale dell’Ugl Agroalimentare, che chiede un intervento urgente al nuovo Consiglio regionale.
Strazzulli sottolinea come l’assessore uscente Gianluca Gallo avesse già espresso l’intenzione politica di affrontare la questione, stanziando un contributo straordinario di 3 milioni di euro destinato al pagamento dei Trattamenti di fine rapporto (Tfr) maturati da numerosi lavoratori, in particolare quelli già andati in pensione, e rimasti in attesa da mesi – se non anni – della liquidazione spettante.
«Ci auguriamo che la nuova giunta regionale dia continuità agli impegni già assunti», dichiara Strazzulli, «e che si lavori rapidamente alla creazione di un Fondo strutturato per affrontare non solo il nodo dei Tfr, ma anche la contribuzione Inps ancora da versare». Un arretrato che rischia di compromettere ulteriormente la già delicata situazione economica dei Consorzi.
Il caso Trebisacce
Particolare attenzione viene rivolta ai lavoratori del Consorzio di Bonifica di Trebisacce, dove le difficoltà economiche hanno colpito duramente chi, dopo anni di servizio, attende legittimamente la liquidazione del proprio trattamento di fine rapporto. Strazzulli ribadisce che senza l’intervento della Regione, questi lavoratori rischiano di restare senza risposte, nonostante abbiano già lasciato il servizio attivo e maturato tutti i diritti previsti dalla legge.
Il sindacato evidenzia come la situazione non sia più sostenibile: i consorzi versano in uno stato di grave crisi finanziaria, e i ritardi nei pagamenti minano la fiducia nei confronti delle istituzioni. Da qui l’urgenza di un’azione immediata, che eviti ulteriori tensioni sociali e garantisca un minimo di certezza a chi ha operato per anni al servizio del territorio.
Appello al nuovo Consiglio regionale
L’Ugl chiede dunque al nuovo Consiglio e all’esecutivo appena insediato di riprendere in mano la questione e dare seguito agli impegni assunti, trasformando l’intenzione politica in un atto amministrativo concreto. «Reperire le risorse non è più rinviabile», afferma Strazzulli, sottolineando come la creazione di un Fondo dedicato rappresenti l’unica strada per evitare ulteriori disparità e sanare una situazione che coinvolge decine di lavoratori in tutta la regione.
Il sindacato confida in una rapida approvazione di misure finanziarie specifiche e in una pianificazione chiara da parte della giunta regionale, affinché i diritti dei pensionati dei Consorzi di Bonifica vengano finalmente riconosciuti e garantiti.
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