Pnrr, l’allarme della Corte dei conti: rischio paralisi nella fase post-2026

Infrastrutture incompiute, mancanza di fondi e personale: la Calabria impreparata alla gestione dopo i cantieri

Dopo l’entusiasmo per le risorse del Pnrr, la Corte dei conti lancia un avvertimento sulle criticità che attendono la Regione Calabria nella fase successiva alla conclusione del Piano, prevista per la fine del 2026. In un passaggio chiave del giudizio di parifica del rendiconto 2024, la magistratura contabile evidenzia il rischio concreto che molte opere, una volta realizzate, restino inutilizzabili o non operative per carenze strutturali, normative e gestionali.

“Non basta costruire, occorre prevedere la gestione”, ammonisce il procuratore regionale Ermenegildo Palma, che sottolinea come l’assenza di una strategia chiara per la fase post-Pnrr metta in pericolo la sostenibilità finanziaria di Comuni ed enti locali. L’allarme riguarda soprattutto la mancanza di personale qualificato negli uffici deputati al controllo, alla rendicontazione e al monitoraggio degli investimenti, nonché l’assenza di strumenti normativi adeguati per garantire continuità e funzionamento delle opere pubbliche.

Molti enti locali, secondo la Corte, rischiano di ritrovarsi con cantieri ultimati ma privi delle risorse necessarie per mantenerli operativi. Il timore è che, al termine della fase di finanziamento straordinario garantito dal Pnrr, la politica di bilancio possa tornare a essere caratterizzata da tagli lineari, con la conseguenza di abbandonare al loro destino infrastrutture incomplete o servizi impossibili da sostenere.

Un altro nodo riguarda la resa dei dati gestionali, che secondo il giudizio della Corte presenta già oggi diverse criticità: le piattaforme di monitoraggio e di rendicontazione non funzionano in modo efficace, e questo ostacola la valutazione puntuale dello stato di avanzamento e della qualità degli investimenti. È quindi necessario, avverte la magistratura contabile, intervenire con soluzioni immediate e programmatiche, altrimenti il valore degli investimenti rischia di essere eroso da costi di gestione non coperti.

La Legge di Bilancio 2025 ha inoltre introdotto interventi di definanziamento e riprogrammazione, riducendo notevolmente lo spazio finanziario per avviare nuovi progetti. Questo segna, secondo la Corte, l’inizio di una fase più restrittiva, che segue cinque anni di politiche espansive e che impone una selezione rigorosa degli interventi sulla base di criteri di sostenibilità economica e di effettiva utilità per i territori.

La Calabria, come molte altre regioni del Sud, si trova così di fronte a un bivio: senza una chiara pianificazione post-2026, il rischio è che i progetti del Pnrr si trasformino in opere incompiute, con costi certi e benefici incerti. Il giudizio sottolinea che l’impatto reale del Piano sulla resilienza economica dipenderà dalla capacità di gestire nel tempo i servizi creati, non solo dalla loro realizzazione fisica.

Infine, la Corte dei conti chiede con forza l’introduzione di strumenti normativi secondari, attualmente assenti, che dovrebbero regolare e sostenere l’intera fase successiva alla realizzazione dei progetti. Senza un quadro normativo definito, avverte il procuratore Palma, gli enti attuatori resteranno privi di indicazioni certe su come affrontare la gestione futura delle infrastrutture, aggravando i problemi già esistenti legati alla scarsa capacità amministrativa e alla debolezza degli organici locali.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

I capigruppo sollecitano un confronto sul Piano di rientro e sui fondi Pnrr: «Cittadini e...
Filomena Greco e Alessandro Grandinetti
L'ex consigliero di circoscrizione lascia il Partito Democratico per sposare il progetto dell'area riformista guidata...
La nota dei capigruppo: "Il Comune di Rende non vive sulle spalle degli studenti fuori...

Altre notizie

Altre notizie