Critiche dell’opposizione alla Giunta di Rende: «Manca visione e programmazione»

I consiglieri di centrodestra denunciano l’assenza di azioni concrete, sollecitando maggiore attenzione alla gestione della città e alla sicurezza urbana

A distanza di cinque mesi dall’insediamento della nuova amministrazione comunale, i consiglieri di centrodestra del Comune di Rende hanno espresso forti critiche sull’operato della Giunta. In una nota, i consiglieri hanno evidenziato l’assenza di visione e programmazione, sottolineando che nonostante le tredici interrogazioni presentate dal mese di giugno, molte delle quali a firma del centrodestra, le risposte ricevute sono state tardive e insufficienti. Secondo l’opposizione, questa situazione dimostra una gestione poco chiara delle attività amministrative.

In particolare, i consiglieri hanno messo in luce le problematiche nei settori dei Lavori Pubblici e della Manutenzione e Ambiente. Nonostante le promesse di interventi, come il miglioramento della gestione dei rifiuti e il piano di monitoraggio delle opere pubbliche, i risultati concreti sono stati ritenuti scarsi. L’acquisto di una singola fototrappola contro i rifiuti abusivi, un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento dei vigili urbani, è stato definito un intervento troppo limitato rispetto alle reali necessità del territorio.

Inoltre, l’opposizione ha sottolineato la mancanza di un piano per la gestione della città in caso di emergenze climatiche, come le piogge abbondanti, e la sicurezza urbana. Secondo i consiglieri, la Giunta non ha presentato soluzioni concrete per affrontare questi temi, lasciando i cittadini in balia dell’improvvisazione.

Un altro punto critico riguarda la gestione dei lavoratori TIS. L’opposizione accusa l’assessore competente di non aver fornito spiegazioni chiare su come l’Ente intenda valorizzare questi lavoratori, nonostante il sostegno economico della Regione.

Sul tema del Policlinico universitario, i consiglieri di centrodestra hanno apprezzato la posizione del Sindaco a difesa della scelta di Arcavacata, ma hanno rimarcato che questa presa di posizione arriva troppo tardi, dopo mesi di indecisioni e silenzi, durante i quali le divisioni politiche all’interno della maggioranza hanno prevalso sugli interessi della città.

Infine, l’opposizione ha criticato l’amministrazione per l’approvazione della delibera sulla monetizzazione integrale degli standard urbanistici, definita dannosa per la qualità della vita e l’architettura urbana. Secondo i consiglieri, questa decisione favorirebbe l’espansione urbanistica a discapito degli spazi pubblici e della vivibilità cittadina.

In conclusione, l’opposizione ritiene che la città di Rende si trovi in una fase di stallo, con una Giunta più concentrata su dinamiche politiche sovracomunali che sulle reali necessità di gestione locale.

Redazione

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