Chiesa e ’ndrangheta a confronto in una giornata di studi a Cosenza

Esperti e istituzioni religiose e accademiche si riuniscono per analizzare i legami tra simbolismo mafioso e linguaggio religioso

Una Giornata di studi dedicata al tema “Chiesa e ’Ndrangheta, simbologie a confronto” si svolgerà giovedì 16 ottobre a Cosenza e Rende, articolata in due sessioni. L’iniziativa, promossa dall’Istituto di Ricerca e Formazione Interdisciplinare sulle mafie – don Peppe Diana, in collaborazione con numerose realtà religiose e accademiche, si propone di riflettere sulle radici antropologiche e culturali della ’ndrangheta, analizzando le sue connessioni con i simboli religiosi.

La sessione del mattino, con inizio alle ore 9:15, si terrà presso la Sala University Club, Cubo 23/C dell’Università della Calabria, mentre quella pomeridiana, prevista per le 16:00, avrà luogo nella Sala conferenze dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “San Francesco di Sales” di Rende.

L’evento nasce da una collaborazione sinergica tra più istituzioni: l’Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Cosenza, l’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro, la Scuola di Formazione Teologica della Diocesi di San Marco Argentano, l’Uni.Ri.Mi. – Rossella Casini e l’Associazione San Benedetto di Cetraro.

Al centro della discussione ci sarà il linguaggio simbolico, inteso come componente essenziale di ogni forma culturale e religiosa, e il modo in cui esso viene spesso manipolato dalla criminalità organizzata per legittimarsi e consolidare il proprio potere. La ’ndrangheta, in particolare, ha costruito una rete simbolica che ricalca rituali, immagini e riferimenti religiosi, generando un parallelismo che merita un’indagine approfondita e critica.

Il convegno è aperto al pubblico, con una particolare attenzione rivolta agli studenti universitari e degli istituti teologici, in primis quelli del corso di Pedagogia dell’Antimafia dell’UniCal. L’obiettivo è offrire un’occasione formativa e di confronto, che stimoli una maggiore consapevolezza sulle strategie comunicative e i meccanismi culturali attraverso cui le mafie si radicano nei territori.

Attraverso la lente delle scienze religiose, della teologia, della pedagogia e dell’antropologia, i relatori cercheranno di decostruire le forme simboliche della mafia, mettendole a confronto con il linguaggio della fede e con il ruolo della Chiesa nel contrasto a questi fenomeni. La riflessione si svilupperà anche attorno alla necessità di una maggiore responsabilità educativa e pastorale nel decostruire l’immaginario mafioso che si alimenta di gesti e rituali pseudo-religiosi.

La presenza di rappresentanti della Chiesa, del mondo accademico e delle realtà associative del territorio rafforza il messaggio di un impegno comune e multidisciplinare contro la cultura mafiosa, a partire dal suo linguaggio e dai suoi simboli. La Giornata di studi rappresenta dunque un’occasione per ribadire l’importanza di un’alleanza educativa e culturale nella lotta alle mafie, a partire da un’analisi critica dei loro codici simbolici.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Approvato dalla Giunta il piano della manifestazione in calendario dal 6 all'11 ottobre 2026, integrato...
L’iniziativa rientra nel progetto di valorizzazione dei parchi comunali. La partecipazione alle tre giornate è...
Quartieri in festa per i film su grande schermo e per la presenza di due...

Altre notizie

Altre notizie