Vincenzo Fullone, attivista originario di Mirto Crosia (Cosenza), era a bordo della nave ammiraglia “Conscience” della Freedom Flotilla, la missione umanitaria internazionale fermata e sequestrata nella notte tra martedì e mercoledì dall’esercito israeliano. La Flottiglia era in navigazione verso Gaza per consegnare aiuti essenziali, inclusi dispositivi medici, personale sanitario e beni di prima necessità, destinati alla popolazione palestinese.
Secondo le prime ricostruzioni diffuse dagli organizzatori della missione, le imbarcazioni sarebbero state intercettate e sequestrate illegalmente in acque internazionali. Tutti i passeggeri, compreso Fullone, sarebbero stati condotti con la forza in Israele e attualmente si trovano in stato di detenzione.
La notizia ha generato una mobilitazione immediata a livello locale e nazionale. Diverse organizzazioni internazionali hanno già richiesto chiarimenti urgenti al governo israeliano in merito all’accaduto.
Sul territorio, il collettivo “Schierarsi” di Corigliano-Rossano ha lanciato un accorato appello pubblico per la liberazione immediata di Fullone e di tutti gli attivisti. In una nota, il collettivo ha espresso una ferma condanna: “Chiediamo con forza a tutte le istituzioni comunali, regionali e nazionali di attivarsi immediatamente affinché il nostro conterraneo e tutti gli attivisti della Freedom Flotilla siano liberati. Qualsiasi silenzio o omissione equivale a complicità”.
Alla richiesta si sono unite figure politiche di rilievo. La parlamentare del Movimento 5 Stelle, Vittoria Baldino, è intervenuta sul caso, così come la sindaca di Mirto Crosia, Maria Teresa Aiello, che ha espresso “la massima preoccupazione” per la sorte del suo concittadino e degli altri volontari.
Attraverso i canali social la Aiello ha dichiarato: “Stiamo seguendo con la massima attenzione e cautela la situazione del nostro concittadino Vincenzo Fullone e dei volontari che erano a bordo della Conscience. Faremo tutto il possibile per condurre ogni operazione il più celermente possibile e nella tutela del nostro Vincenzo e di tutti i volontari”.
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