Baldino (M5S): “Sanità calabrese svenduta ai privati, con Tridico possiamo spezzare le catene”

La deputata accusa Occhiuto e Forza Italia di aver indebolito gli ospedali per favorire laboratori e cliniche private

La deputata calabrese Vittoria Baldino del Movimento 5 Stelle è tornata a puntare il dito contro la gestione della sanità regionale, pubblicando un lungo commento sulla propria pagina Facebook. Al centro delle sue accuse ci sono gli intrecci tra politica e sanità privata, che secondo l’esponente pentastellata avrebbero progressivamente indebolito il sistema pubblico, costringendo i cittadini a rivolgersi a strutture e laboratori accreditati.

Baldino ha citato il caso dell’ospedale di Soriano, dove il laboratorio di analisi lavora a singhiozzo, mentre a poca distanza – ha ricordato – opera un laboratorio privato riconducibile a Giuseppe Mangialavori, deputato di Forza Italia e presidente della Commissione Bilancio. Una vicenda che, secondo la deputata, riflette un modello consolidato di gestione che penalizza la sanità pubblica.

L’esponente M5S ha poi denunciato il rafforzamento del settore privato anche attraverso l’accreditamento di strutture. In particolare ha richiamato l’attenzione sull’ANMI di Corigliano Rossano, di proprietà di Potestio, amico ed ex socio del fratello dell’ex presidente Mario Occhiuto, che avrebbe ottenuto accreditamenti per l’assistenza domiciliare integrata ai disabili. Baldino ha sottolineato come, invece di assumere personale sanitario, la Regione abbia preferito “delegare tutto ai privati per centrare gli obiettivi PNRR, anche in deroga alle regole”.

Per fare chiarezza, la deputata ha presentato una richiesta di accesso agli atti sugli accreditamenti, ma – ha denunciato – non ha ancora ricevuto alcuna risposta. “È assurdo che i cittadini debbano ricorrere a richieste formali per avere informazioni che dovrebbero essere trasparenti e accessibili a tutti”, ha scritto.

Baldino ha poi affermato che l’indebolimento degli ospedali sarebbe stato voluto, proprio per spingere i cittadini a rivolgersi al settore privato: “Hanno trasformato la sanità in un bancomat e in un ufficio di collocamento”, ha dichiarato, citando anche il caso di una clinica privata della regione dove lavora a tempo indeterminato la sorella dell’ex governatore Occhiuto.

In conclusione, la deputata ha rivolto un appello politico in vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, invitando i calabresi a sostenere la candidatura di Pasquale Tridico: “Possiamo alzare la testa e ribellarci, dando fiducia a Tridico per una Calabria libera”.

Redazione

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