“Noi non siamo giustizialisti, ma la Calabria ha bisogno di stabilità, non di caos.” È con queste parole che Francesco Toscano, candidato di Democrazia Sovrana Popolare (Dsp) alla presidenza della Regione, interviene sul piano politico e giudiziario in merito alla posizione dell’attuale governatore Roberto Occhiuto, sotto indagine per fatti non ancora chiariti.
Toscano auspica l’archiviazione del procedimento, ma lancia un chiaro segnale agli elettori: “Votare Occhiuto significa accettare il rischio di un possibile terremoto istituzionale, qualora fosse rinviato a giudizio”. Secondo il leader di Dsp, una decisione giudiziaria di questo tipo riaprirebbe inevitabilmente il dibattito su eventuali dimissioni, con conseguenti ripercussioni sull’equilibrio politico e amministrativo della regione.
La stabilità prima delle ambizioni personali
“Le istituzioni devono essere salvaguardate sempre, anche quando le scelte appaiono ingiuste o penalizzanti”, sottolinea Toscano, che insiste sulla necessità di anteporre l’interesse collettivo alle ambizioni individuali. Per il candidato sovranista, la Calabria non può permettersi una campagna elettorale permanente, né una gestione politica segnata da continui interrogativi giudiziari.
“Serve una guida credibile, solida e libera da ombre”, prosegue Toscano, ribadendo la posizione del suo movimento, che fin dall’inizio ha fatto della discontinuità rispetto al centrodestra e al centrosinistra uno dei capisaldi della sua proposta politica. La denuncia non è solo sul piano giuridico, ma anche su quello etico e istituzionale.
Una scelta di responsabilità
La chiamata alle urne del 5 e 6 ottobre, secondo Dsp, deve essere l’occasione per una riflessione seria sulla direzione che la Calabria vuole prendere. “Non possiamo costruire il futuro su fondamenta fragili o incerte. Il rischio di instabilità è reale e sarebbe irresponsabile ignorarlo”, afferma Toscano.
Il messaggio è chiaro: non si tratta di condannare qualcuno a priori, ma di valutare le conseguenze politiche di un voto potenzialmente esplosivo. Il leader di Dsp invita gli elettori a non sottovalutare il peso di un possibile rinvio a giudizio per un presidente in carica, che aprirebbe una fase di incertezza istituzionale difficile da gestire.
L’alternativa sovranista
Nel quadro di una campagna elettorale che si annuncia polarizzata, Dsp cerca di proporsi come una terza via, autonoma rispetto ai due principali schieramenti. Toscano conclude il suo intervento invitando alla responsabilità politica e civile: “Chi vuole bene alla Calabria deve difenderne la stabilità e la dignità istituzionale. Non si può ignorare il rischio di nuove fratture. Serve coraggio per cambiare davvero”.
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