Nelle ultime settimane la Rende Servizi è apparsa più attiva nel ripulire strade e quartieri, ma gli sforzi sembrano non bastare. Nonostante il personale a disposizione per i lavori sia esiguo e con stipendi a dir poco imbarazzanti, rispetto alla mole di lavoro cui sono costretti alcuni operai. Foto di rifiuti abbandonati, aiuole incolte ed erba alta continuano a circolare sui social, alimentando il malcontento di residenti e cittadini. La questione è diventata terreno di scontro politico, con il Laboratorio civico – vicino all’ex sindaco Marcello Manna – che accusa duramente l’attuale primo cittadino, Sandro Principe.
«Ancora una volta il sindaco attribuisce le responsabilità al passato, parlando di dieci anni di abbandono», affermano dal Laboratorio, ma i problemi – insistono – sono frutto di inefficienze presenti, non di eredità storiche. «L’erba non cresce ogni dieci anni, né i rifiuti si accumulano in un decennio», è il commento tagliente dell’opposizione, che accusa Principe di “scrivere la storia” invece di affrontare il presente.
La risposta è netta: secondo il Laboratorio civico, la città è oggi sporca e trascurata non per responsabilità passate, ma per la mancanza di interventi tempestivi e una gestione operativa carente. «Era facile criticare dai banchi dell’opposizione, ora che governa, le scuse non bastano più», attaccano, aggiungendo che la crescita della popolazione ha aumentato i bisogni e le emergenze quotidiane, alle quali il Comune non riesce a rispondere adeguatamente per mancanza di personale e strumenti.
«I cittadini non vogliono retorica né accuse al passato, ma soluzioni concrete», insiste ancora il Laboratorio. L’affondo è diretto: «Non servono guardie campestri in giacca e cravatta, ma un piano di intervento efficace e coordinato».
Nel frattempo, in un gesto che ha suscitato sorpresa, il sindaco Principe ha pubblicamente ringraziato il consigliere di opposizione Marco Ghionna per aver segnalato il degrado in via Fellini, a dimostrazione di un’apertura al dialogo con le minoranze. Tuttavia, questo non è bastato a disinnescare le critiche crescenti, che vedono nel decoro urbano un banco di prova concreto per l’amministrazione comunale.
La tensione politica si inserisce in un contesto in cui la percezione pubblica della pulizia e della vivibilità urbana è sempre più centrale, e il rapporto tra cittadino e istituzioni si misura anche sulla capacità di gestire il quotidiano. Resta da vedere se l’incremento delle attività di pulizia sarà strutturale o solo temporaneo, e se la Giunta saprà tradurre gli sforzi in risultati visibili e duraturi.
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