Il sindaco di Cosenza Franz Caruso ha respinto con decisione le critiche sollevate dalla minoranza consiliare in merito alla selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato di cinque figure professionali per la Piattaforma di Credito Commerciale. L’attacco, secondo il primo cittadino, rappresenterebbe una «maldestra operazione di distrazione di massa», finalizzata a spostare l’attenzione su una procedura che, invece, è avvenuta nel pieno rispetto delle normative.
Al centro delle polemiche vi è un bando finanziato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con un contributo di circa 150mila euro per gli anni 2025 e 2026, destinato a potenziare l’efficienza dei pagamenti delle fatture commerciali. Gli incarichi avranno durata fino a dicembre 2026 e le cinque unità selezionate opereranno esclusivamente nell’ambito della gestione del credito commerciale.
Caruso ha evidenziato che la tempistica del bando non è stata decisa autonomamente dal Comune, bensì determinata dal decreto ministeriale di assegnazione fondi, giunto il 20 agosto scorso. Tale decreto impone l’avvio operativo del progetto entro la fine del 2025, motivo per cui gli uffici hanno proceduto con rapidità per rispettare le scadenze imposte.
A ulteriore tutela della correttezza amministrativa, il sindaco ha ricordato che le prove orali dei concorsi pubblici banditi precedentemente sono state rinviate a dopo il 6 ottobre, proprio per evitare qualsiasi tipo di influenza o strumentalizzazione legata alla concomitante campagna elettorale regionale.
Secondo Caruso, le critiche avanzate non avrebbero fondamento concreto e sarebbero invece parte di una strategia più ampia: «Si tenta di distogliere l’attenzione da altre selezioni bandite da enti diversi, su cui pesano denunce presentate da sindacati e cittadini e richieste di intervento all’Anac». Il sindaco ha anche sottolineato che dal suo insediamento, l’amministrazione comunale ha sempre operato nel rispetto della legalità e della trasparenza, elementi che – a suo dire – distinguono la gestione cosentina rispetto ad altre realtà istituzionali.
In chiusura, Caruso ha respinto con fermezza le accuse, affermando che «solo chi è abituato a usare la macchina del fango mette in discussione procedure limpide». Il sindaco ha invitato a confrontarsi sui fatti, sottolineando che «le vere nefandezze appartengono ad altri Enti che oggi cercano di nascondersi dietro attacchi infondati».
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