Zero tasse regionali per 5 anni a chi investe in Calabria

La proposta di "Sud chiama Nord" a favore di giovani imprenditori e calabresi emigrati: incentivo fiscale per chi sceglie di restare o tornare nella regione

Cinque anni senza tasse regionali per chi avvia un’attività in Calabria: è la proposta lanciata dal movimento Sud chiama Nord nel corso di un incontro a Lamezia Terme, in occasione della presentazione dei candidati a sostegno del governatore uscente Roberto Occhiuto.

Laura Castelli, presidente del partito fondato da Cateno De Luca, ha illustrato i dettagli dell’iniziativa, che si rivolge in particolare agli under 40 pronti a investire nella regione e ai calabresi emigrati che desiderano tornare per aprire un’impresa. I settori coinvolti includono start-up, agritech, turismo, energia rinnovabile, artigianato e servizi.

L’obiettivo è ambizioso: trasformare la Calabria in una terra attrattiva per i giovani, dove costruire il proprio futuro non sia una fuga ma una scelta consapevole e felice. «Vogliamo una Calabria in cui vivere e lavorare sia motivo di orgoglio – ha dichiarato Castelli –. Se resti, ti premiamo. Se torni, ti proteggiamo. Se investi, ti semplifichiamo la vita».

L’incentivo, secondo quanto spiegato, si ispira al modello già operativo delle Zone economiche speciali (Zes) e potrebbe contare sul sostegno di fondi Pnrr, europei e regionali, rendendo il piano sostenibile dal punto di vista finanziario.

Accanto a Castelli, durante la presentazione, erano presenti il deputato Francesco Gallo e il sindaco di Messina, Federico Basile, che hanno sottolineato come la misura rappresenti una forma concreta di sviluppo e valorizzazione del capitale umano del Sud, lontana da qualsiasi logica assistenzialista.

Il progetto ha ricevuto l’apprezzamento di Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Calabria, che ha evidenziato il valore dell’apporto programmatico offerto da Sud chiama Nord: «Nel centrodestra nazionale manca una forza come la vostra, radicata nel Sud e capace di portare esperienze amministrative positive come quelle di Messina».

Secondo Occhiuto, la proposta rappresenta un’occasione concreta per valorizzare i territori meridionali attraverso politiche fiscali mirate e strategie di rientro dei cervelli fuggiti all’estero o al Nord. Ha inoltre sottolineato come questa iniziativa possa integrarsi con le linee già adottate dalla sua amministrazione per favorire lo sviluppo economico della regione.

La misura si propone non solo come incentivo fiscale, ma come leva per invertire la tendenza allo spopolamento e dare un segnale forte di fiducia ai giovani. In un contesto dove la migrazione giovanile è diventata strutturale, la possibilità di costruire un futuro professionale nel proprio territorio assume un valore strategico.

La proposta rientra nel programma politico di una coalizione che punta a superare il paradigma dell’assistenzialismo, promuovendo invece un Sud attivo, produttivo e autosufficiente, che valorizza le proprie risorse umane e naturali.

Se il progetto verrà attuato, potrebbe rappresentare uno dei più significativi interventi di fiscalità di vantaggio a livello regionale, con impatti potenzialmente positivi anche sulla creazione di posti di lavoro e sulla nascita di nuove filiere produttive locali.

Redazione

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