Il Comitato Spontaneo Piazza Spirito Santo ha espresso una dura nota di protesta e profondo rammarico in seguito alla decisione del Liceo Classico “Bernardino Telesio” e della Provincia di Cosenza di chiudere la sede distaccata dell’istituto situata nel rione Massa, in via Carlo d’Aquino.
Secondo il Comitato, la chiusura rappresenta una perdita rilevante per il centro storico, sia dal punto di vista culturale che sociale. L’edificio, recentemente ristrutturato con un investimento pubblico di diversi milioni di euro, era stato trasformato in un esempio positivo di riqualificazione urbana e rappresentava un punto di riferimento formativo per i giovani della zona.
“Non si tratta solo della fine di un servizio scolastico,” si legge nella nota, “ma dello svuotamento di un presidio fondamentale di cultura, legalità ed economia.”
La chiusura del plesso scolastico, infatti, colpisce una delle aree più fragili e trascurate della città, già provata da fenomeni di marginalità e crisi economica. Per il Comitato, il Liceo rappresentava una speranza concreta per il rilancio del quartiere, non solo per il valore educativo, ma anche per il contributo alla vivibilità e vitalità del rione.
Il documento denuncia inoltre lo spreco di risorse pubbliche, sottolineando come l’intervento di riqualificazione, oggi vanificato, avrebbe dovuto garantire stabilità e continuità al progetto scolastico e urbano.
Con un appello rivolto direttamente alla Provincia di Cosenza e al suo Presidente, il Comitato chiede che l’immobile non venga abbandonato o lasciato in disuso, ma che venga rapidamente riconvertito a uso pubblico, come uffici o servizi istituzionali, in grado di generare movimento, lavoro e presenza amministrativa nel quartiere.
“La chiusura di una scuola in un contesto fragile è un colpo al cuore della città storica,” prosegue la nota, “e rappresenta l’ennesima occasione mancata di offrire prospettive a chi abita in questi luoghi.”
Il Comitato rinnova infine la propria opposizione alle politiche di abbandono e lancia un appello per interventi strutturali e duraturi, capaci di restituire dignità e funzione pubblica al centro storico di Cosenza, coinvolgendo le istituzioni in un progetto di rilancio che non può più essere rimandato.
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