L’Aula Magna dell’Università della Calabria ha ospitato il tradizionale evento di inaugurazione dell’anno accademico 2025-2026, segnando anche l’ultima lectio del rettore Nicola Leone, che ha concluso il suo mandato con un intervento dedicato ai risultati e alle prospettive dell’Ateneo.
Il rettore ha tracciato un bilancio positivo del suo mandato, caratterizzato da innovazione, crescita e apertura al territorio. Dopo dodici anni di calo delle iscrizioni, l’Università della Calabria ha registrato una significativa ripresa: negli ultimi sei anni, le immatricolazioni sono cresciute del 27% rispetto al 2019, grazie anche a chiamate dirette a studiosi internazionali. Tra questi, l’arrivo del professor Attanasio, economista di fama mondiale e attualmente docente a Yale, rappresenta un esempio del rafforzamento delle collaborazioni internazionali dell’ateneo. Sono stati accolti complessivamente 15 studiosi stranieri, alcuni dei quali hanno suscitato grande scalpore per la loro eccellenza.
Tuttavia, l’evento non è stato privo di tensioni. Durante l’inaugurazione, un gruppo di studenti dei “comitati pro Pal” ha fatto irruzione nell’Aula Magna “Beniamino Andreatta”, sventolando una bandiera della Palestina e uno striscione con un messaggio politico: “Fuori guerra e genocidio dalle Università”. L’intervento delle forze di sicurezza ha impedito che lo striscione fosse completamente mostrato, e gli studenti sono stati allontanati dall’aula.
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