Il Pd attacca Occhiuto: “In 4 anni ha fatto più danni che in 40”

Dura replica dei democratici allo slogan elettorale dell’ex presidente: “Sanità al collasso, Film Commission opaca, propaganda pagata dai calabresi”

In Calabria si accende lo scontro politico a pochi mesi dalle elezioni. Il Partito Democratico regionale ha lanciato un attacco frontale all’ex presidente della Regione Roberto Occhiuto, criticando duramente la sua gestione e contestando lo slogan elettorale che recita: “In 4 anni più che in 40”. Secondo i dem, il bilancio dell’azione di governo forzista sarebbe negativo su tutti i fronti.

“Occhiuto continua a mentire ai calabresi”, affermano i vertici del Pd, sostenendo che in soli quattro anni l’ex governatore avrebbe prodotto più danni di quelli accumulati dalle amministrazioni regionali degli ultimi quarant’anni, molte delle quali, fanno notare, sono state comunque guidate dal centrodestra.

Tra i principali punti critici, i democratici evidenziano l’aumento della migrazione sanitaria, l’inattendibilità dei bilanci di numerose aziende sanitarie e la gestione della Calabria Film Commission, definita come priva di trasparenza e gravemente compromessa. Il Pd accusa Occhiuto di aver utilizzato il potere concentrato soprattutto in ambito sanitario per favorire una ristretta cerchia di collaboratori, trascurando le riforme strutturali necessarie.

“Ha maltrattato i precari, peggiorato il servizio di emergenza 118 e lasciato le imprese senz’acqua”, prosegue il comunicato, sottolineando l’assenza di interventi per il rinnovamento della rete ospedaliera, il fallimento nella gestione delle risorse idriche e il mancato avanzamento sulle questioni ambientali più urgenti per il territorio.

Il Pd non risparmia critiche neppure alla strategia comunicativa adottata durante il mandato: “Solo fumo negli occhi: concerti, luci colorate e spot pagati con soldi pubblici”, accusano i democratici, denunciando una politica fatta di apparenza più che di contenuti concreti.

“Non aveva la bacchetta magica, ma ha avuto uno scettro”, afferma ancora il Pd, facendo riferimento ai poteri straordinari gestiti dall’ex presidente, in particolare nel settore sanitario. E conclude con un messaggio diretto agli elettori: “Saranno i calabresi a certificare il fallimento della sua esperienza”.

Redazione

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