Fratelli d’Italia ha definito i criteri per la composizione delle liste in vista delle prossime elezioni regionali. Dopo giorni di incontri, trattative e contatti ad alti livelli, il partito ha deciso di non candidare l’intera pattuglia parlamentare, ma di puntare su un’unica figura simbolica: Wanda Ferro.
L’attuale coordinatrice regionale di FdI e sottosegretaria all’Interno sarà l’unica parlamentare in corsa, e guiderà la lista nella circoscrizione Centro, che comprende la città di Catanzaro, suo storico bacino elettorale. Una scelta che ha un forte valore rappresentativo per il partito guidato da Giorgia Meloni, soprattutto in una fase in cui la componente territoriale viene considerata centrale.
Giovanni Donzelli, plenipotenziario nazionale e uomo di fiducia della premier, ha optato per una strategia che privilegia il radicamento locale, decidendo di rilanciare sul territorio candidati espressione diretta del partito calabrese. Saranno ricandidati quasi tutti i consiglieri regionali uscenti, ad eccezione di Giuseppe Neri (area Reggio Calabria), mentre troveranno spazio anche coordinatori provinciali e altri dirigenti con esperienza locale.
La scelta di escludere altri parlamentari dalle liste segna una chiara inversione rispetto a ipotesi precedenti, che prevedevano una maggiore presenza di esponenti nazionali per trainare la campagna. Invece, FdI punta ora su figure riconoscibili e radicate nelle comunità, per rafforzare la percezione di un partito che ascolta e rappresenta il territorio.
Nel frattempo, sul fronte di Forza Italia, il presidente uscente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha mostrato grande sicurezza nel corso di un’intervista televisiva andata in onda sulle reti Mediaset. Il governatore ha dichiarato di aspettarsi un ampio consenso popolare: «Vincerò con il 60% dei voti», ha detto, sottolineando la solidità del suo operato.
Occhiuto ha poi attaccato velatamente chi, a suo dire, avrebbe cercato di strumentalizzare alcune situazioni politiche a proprio favore, invitandoli a farsi avanti per chiedere scusa dopo l’esito delle elezioni. Ha anche ribadito il valore del ruolo istituzionale dei presidenti di Regione, equiparandolo per importanza a quello dei sindaci: «Siamo le figure pubbliche più riconoscibili, perché le nostre decisioni incidono direttamente sulla vita delle persone», ha affermato.
In un contesto elettorale che si annuncia competitivo, Fratelli d’Italia scommette su radicamento e identità territoriale, mentre Forza Italia punta sulla continuità e sul carisma del suo governatore uscente.