Secondo quanto riferito da Adnkronos gli avvocati di Rosa Vespa, la donna che lo scorso gennaio ha sottratto una neonata dalla clinica Sacro Cuore di Cosenza, hanno deciso di chiedere il giudizio abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica. L’udienza, originariamente fissata per il 23 settembre, è stata spostata al 29 settembre davanti al giudice per le indagini preliminari, che deciderà sull’accoglimento della richiesta. I legali della famiglia di Valeria Chiappetta, che aveva dato alla luce la bambina, si costituiranno parte civile e, in caso di giudizio abbreviato, consulteranno le proprie esperte.
Rosa Vespa, 53enne di Castrolibero, che per nove mesi aveva finto di essere incinta, annunciando sui social l’imminente arrivo di un bambino. Il 21 gennaio si era introdotta nella clinica, aveva prelevato la neonata di un giorno di vita fingendosi un’infermiera, e si era allontanata. La bambina era stata ritrovata e restituita alla madre poche ore dopo grazie alle indagini. La donna, insieme al marito, aveva poi portato la neonata a casa, dove si stava svolgendo una festa di benvenuto, interrotta dall’intervento della polizia che ha arrestato la donna per rapimento.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.