Irto guida il nuovo fronte progressista: «Uniti per cambiare la Calabria»

Il segretario regionale del Pd lancia la sfida al centrodestra: dodici forze in campo, Tridico candidato unitario. Critiche dure al governo Occhiuto e promesse di rilancio per la regione

Nicola Irto, senatore e segretario regionale del Partito Democratico, ha scelto la festa metropolitana del Pd a Cittanova per lanciare un messaggio chiaro: la Calabria ha bisogno di una svolta, e il centrosinistra è pronto a offrirla. Il progetto, definito “campo larghissimo”, punta a riportare al centro dell’agenda politica le priorità del territorio, dopo quella che Irto ha definito una stagione fallimentare targata Occhiuto.

Secondo Irto, i dati ufficiali smascherano la narrazione positiva del centrodestra: sanità al collasso, lunghe liste d’attesa, settori economici in difficoltà. Una situazione aggravata, a suo dire, dalla scelta dell’ex presidente Occhiuto di dimettersi non per responsabilità istituzionale, ma per interessi personali e strategici legati al futuro politico.

«Occhiuto ha scelto di lasciare prima del tempo per non logorarsi – ha dichiarato Irto – e per evitare di essere escluso dalle prossime candidature». Una scelta definita dal senatore come un atto di disperazione, che avrebbe lasciato la Calabria priva di guida nel momento più critico.

A questa incertezza, il centrosinistra ha risposto con prontezza e coesione, riuscendo a riunire dodici forze politiche attorno a un’unica candidatura: quella di Pasquale Tridico. L’ex presidente dell’INPS è stato scelto come figura capace di rappresentare un’alternativa credibile e unitaria al centrodestra, dopo che in passato la divisione interna del centrosinistra aveva favorito la sconfitta.

«Abbiamo imparato dai nostri errori – ha spiegato Irto – e questa volta abbiamo anteposto l’unità alla visibilità individuale». Il Pd, secondo il segretario, avrebbe rinunciato a proporre un proprio nome per favorire la costruzione di una coalizione ampia, con l’obiettivo comune di vincere e rimettere in moto la Calabria.

Particolare attenzione viene data anche alla composizione delle liste, che saranno costruite senza personalismi, con l’obiettivo di essere competitive e rappresentative del tessuto sociale ed economico regionale. Irto ha promesso un programma concreto e snello, con interventi mirati su infrastrutture, sanità e sviluppo territoriale.

Tra i temi prioritari, Irto ha citato il porto di Gioia Tauro e l’alta velocità, ma anche la necessità di sottrarre la sanità da logiche di potere. Particolarmente rilevante è poi l’annuncio dell’intenzione di approvare una legge regionale per trasferire finalmente funzioni e deleghe alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale.

«Il centrodestra ha ignorato questa legge per sei anni solo perché Reggio era governata dal centrosinistra – ha concluso Irto – ma la Calabria non può più permettersi questa gestione partigiana».

Il centrosinistra si presenta dunque con una piattaforma politica condivisa, una leadership riconosciuta e un progetto di governo che punta a rilanciare la regione, lasciandosi alle spalle anni di divisioni e immobilismo.


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