La scelta del candidato presidente della Regione Calabria per la coalizione di centrosinistra si sta rivelando più complessa del previsto, con nuovi sviluppi che rinviano ulteriormente la definizione del nome. Nonostante la prima apertura registrata lunedì scorso, quando sembrava che il perimetro politico della coalizione fosse stato delineato (con il coinvolgimento del PD, M5S, Avs e gruppi cattolico-liberal-riformisti), alcuni dettagli cruciali restano ancora da chiarire.
La candidatura dell’eurodeputato Pasquale Tridico, proposta dal Movimento 5 Stelle, continua a essere al centro del dibattito. Tuttavia, altri nomi sono stati discussi, tra cui Vittoria Baldino, deputata 5 Stelle, e Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano per Avs. Un ulteriore nome, quello di Nicola Irto, segretario regionale e senatore PD, è stato indicato ma in posizione meno favorevole.
Le trattative sono state ulteriormente complicate dalla diffusione di un messaggio vocale del segretario regionale di Sinistra Italiana, Fernando Pignataro, che ha scosso l’equilibrio della coalizione. L’audio, diffuso dalla testata Open, rivela divergenze interne, con veti incrociati tra i principali alleati. In particolare, Pignataro ha denunciato come l’appoggio del PD alla candidatura di Tridico potrebbe essere utilizzato per ostacolare quella di Avs, insinuando che lo stesso Tridico avrebbe già rinunciato alla corsa, lasciando spazio per l’avanzamento del nome di Baldino.
Inoltre, la candidatura di Flavio Stasi ha incontrato resistenze interne, con il gruppo di Nicola Irto che avrebbe posto un veto su di essa. La situazione è ancora in fase di stallo, con la coalizione che, secondo le ultime informazioni, rinvierà le decisioni a dopo Ferragosto.
La deputata Anna Laura Orrico, coordinatrice regionale del M5S, ha scelto di non commentare il contenuto del messaggio vocale, definendolo come parte di discussioni interne. Tuttavia, ha sottolineato che l’obiettivo primario resta la costruzione di una coalizione unita per contrapporsi alla destra e alla gestione della Regione sotto il presidente Occhiuto.
Nel frattempo, l’area riformista, che comprende Federazione Riformista, Azione, Italia Viva, Psi, Pri, +Europa e Mezzogiorno Federato, ha espresso il proprio sostegno all’ipotesi Tridico, definendolo una figura affidabile e competente. Tuttavia, alcuni esponenti ritengono che se le indiscrezioni sul M5S dovessero rivelarsi accurate, la coalizione rischierebbe di perdere tempo prezioso, ostacolando il processo di unificazione e compromettendo le possibilità di successo alle elezioni.
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