Dall’energia di Dario alle lacrime di Simona: lo show della Brunori Sas a Cirella

Il popolo delle Calabrie si è scatenato con entusiasmo e partecipazione al primo dei due concerti nell’incantevole scenario dei ruderi del teatro della città antica. E stasera si replica

Le lacrime di Simona Marrazzo, un pianto di gioia accompagnato dal bacio del suo compagno di una vita Dario Brunori è la cartolina più bella che ha regalato la magica serata nell’incantevole scenario dei ruderi del teatro di Cirella antica. La prima delle due tappe della Brunori Sas che giovedì sera, 7 agosto, ha riabbracciato il «popolo delle Calabrie, benvenuti dal vostro profeta!», come lo stesso Dario ha detto in apertura di concerto: «Si annuncia una bella serata… Ni scialamu».

Evidentemente quelle di Simona sono anche state lacrime liberatorie dopo l’immancabile tensione che immaginiamo sia stata accumulata alla vigilia: non è mai facile esibirsi in casa. Davanti al “popolo Brunoriano” che in questi ultimi mesi ha accolto tanti nuovi fan. E non solo giovani, anche persone avanti negli anni che evidentemente grazie a Sanremo (che poi qualcosa di buono la regala sempre…) hanno scoperto questo artista poliedrico che fa divertire la gente. Che poi, a dirla proprio alla Brunori, è tutta gente uscita dalla geriatria («Perché il brunoriano è vecchio dentro…», detta con la contagiosa ironia che lo contraddistigue).

Brunori non è solo canzoni, testi profondi e musica che trasuda energia e passione da parte dei suoi compagni di avventura. Brunori è spettacolare nella sua ironia: si ride, e anche tanto ai suoi concerti. E sul palco Dariuzzu, vezzeggiativo con il quale ancora oggi lo chiamano chi cominciava poco più di una quindicina di anni fa a seguirlo durante le sue prime esibizioni all’Università della Calabria (giovedì sera a Cirella anche il rettore Nicola Leone), ha scatenato una energia contagiosa (in grandissima forma) attraverso performance da ballerino («…l’Altissimo mi ha donato tutto, bellezza, bravura e anche doti da ballerino…») che hanno accompagnato alcune sue canzoni.

Uno show che ha soddisfatto il pubblico dei ruderi, pieno come un uovo. Una band di altissimo livello: Max Palermo (batteria e percussioni), Stefano Amato (basso elettrico, violoncello e mandola contralto), Lucia Sagretti (violino, viella, voce, theremin), Dario Della Rossa (pianoforte, piano elettrico, sintetizzatori), Luigi Paese (tromba e flicorno soprano), Gianluca Bennardo(trombone e flicorno baritono), Mirko Onofrio (sax alto, flauti traversi, clarinetto basso, vibrafono, synth, cori) e Simona Marrazzo (voce, solina, percussioni). Tutti cosentini, come Dario che (canta, suona la chitarra acustica, quella elettrica e il pianoforte). Tranne la Sagretti, unica fuori regione (è marchigiana originaria di Tolentino), che «ormai è stata contagiata e riesce anche a dire cuddruriaddru». Un assaggio anche a tinte rossoblù dal palco di Cirella da parte di Dario: «Forza Lupi sempre, soprattutto nei momenti più drammatici come quelli che stiamo vivendo adesso…». Chissà se a Guarascio saranno fischiate le orecchie…

E stasera, venerdì 8 agosto, si replica sempre alle ore 21.30. Un altro sold out. E l’organizzazione invita di arrivare al teatro dei ruderi di Cirella almeno due ore prima dell’inizio del concerto.

Redazione

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