Un altro edificio storico del centro di Cosenza rischia di diventare un altro simbolo di degrado e abbandono. L’ex Istituto tecnico commerciale “Serra”, situato in via Donato Bendicenti nel cuore del rione Massa, è l’ennesima struttura pubblica che giace inutilizzata e in stato di progressivo abbandono. Il Comitato spontaneo di piazza Spirito Santo, guidato da Giannino Dodaro, ha deciso di spostare l’attenzione su questa costruzione, sollevando nuovamente il tema del patrimonio pubblico trascurato, nonostante il suo indiscusso valore storico e urbano.
L’immobile, di proprietà dell’amministrazione provinciale, ha un’importanza storica per la città, avendo ospitato in passato una scuola che ha formato diverse generazioni. Oggi, tuttavia, è chiuso e lasciato al degrado, aggiungendosi a una lunga lista di edifici in rovina in una zona che già soffre di un declino economico e sociale. In una nota, Dodaro ha espresso preoccupazione per la situazione, chiedendo un intervento urgente per il recupero e la valorizzazione dell’edificio, con l’obiettivo di restituirlo alla comunità con una nuova funzione pubblica.
Il Comitato propone diverse soluzioni per riutilizzare l’ex “Serra”. Una delle ipotesi è quella di destinare l’edificio all’Asp di Cosenza, come sede di uffici amministrativi e sanitari, contribuendo così a ridurre i costi di affitto e a portare servizi essenziali nel centro storico. In passato, infatti, l’immobile era stato considerato come possibile sede della futura Casa di Comunità, progetto che, però, è stato spostato in un altro edificio. Un’altra proposta riguarda la concessione dell’immobile al Comune di Cosenza, per ospitare uffici pubblici come l’Anagrafe, riportando così una presenza istituzionale stabile nel centro storico, oggi marginalizzato.
Dodaro conclude l’appello sollecitando l’amministrazione provinciale a non lasciare che l’edificio vada perduto. “Un uso intelligente di questa struttura può rappresentare un primo passo per rivitalizzare il centro storico di Cosenza, stimolare l’economia locale e promuovere una rigenerazione urbana che la città merita”, ha affermato. Il Comitato, con questa iniziativa, vuole dare un segnale forte: non lasciare che un altro pezzo di storia e patrimonio cittadino venga dimenticato.
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