Cisl: il Ponte sullo Stretto è un’opportunità storica per il Sud

Approvato dal Cipess il progetto definitivo: per i rappresentanti calabresi del sindacato, l'infrastruttura sarà motore di sviluppo, occupazione e rilancio del Mezzogiorno

L’approvazione definitiva del progetto per il Ponte sullo Stretto da parte del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) segna un momento decisivo per il futuro infrastrutturale del Paese. Lo sottolineano con forza Giuseppe Lavia, segretario generale della Cisl Calabria, e Nausica Sbarra, segretaria generale della Cisl Città Metropolitana di Reggio Calabria, che in una nota congiunta definiscono il via libera «un passaggio storico», capace di trasformare la visione dello sviluppo nel Mezzogiorno.

Secondo i vertici sindacali, il Ponte rappresenta un’infrastruttura strategica, non soltanto come collegamento fisico tra Sicilia e Calabria, ma come leva di rilancio economico e sociale per l’intero Sud. La Cisl ha più volte ribadito il proprio sostegno alla realizzazione dell’opera, considerandola un punto di svolta per superare i ritardi strutturali che affliggono da decenni il Meridione.

Lavia e Sbarra evidenziano come l’infrastruttura non sia da interpretare solo in chiave trasportistica, ma come un volano per la crescita occupazionale, l’incremento della competitività territoriale e la valorizzazione del potenziale economico delle regioni coinvolte. Il progetto, affermano, può fungere da catalizzatore per ulteriori interventi fondamentali nel settore della mobilità e della logistica.

Alta velocità, alta capacità, intermodalità e connessione con la Zes unica (Zona economica speciale) sono, per la Cisl, direttrici irrinunciabili da integrare con la realizzazione del Ponte. Solo attraverso un’azione coerente e pianificata sarà possibile sfruttare appieno i benefici di un’opera tanto complessa quanto simbolica per il futuro del Paese.

«Non possiamo permetterci di mancare questa occasione», dichiarano i due dirigenti, invitando a respingere con determinazione ogni forma di opposizione ideologica che, a loro avviso, rischia di rallentare un processo necessario e ormai maturo. Per la Cisl, il dialogo sul Ponte deve uscire dalla logica dello scontro per aprirsi alla partecipazione consapevole e costruttiva, coinvolgendo istituzioni, territori, lavoratori e imprese.

Il sindacato intende mantenere un ruolo attivo, monitorando lo sviluppo dell’opera e contribuendo al dibattito pubblico con proposte e visioni concrete. L’obiettivo, affermano, è garantire che l’infrastruttura si traduca in un vero strumento di coesione nazionale, capace di ridurre il divario tra Nord e Sud e favorire una crescita equilibrata e sostenibile.

Redazione

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