La Polizia di Stato ha condotto una maxi operazione per contrastare i reati collegati alla comunità cinese in Italia, tra cui immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione e del lavoro, contraffazione, spaccio di droga e detenzione di armi. L’operazione, supportata dai Reparti prevenzione crimine, ha coinvolto 25 Squadre mobili in varie città italiane tra cui quella di Cosenza.
Le indagini, avviate su impulso dello SCO, hanno permesso di individuare persone e luoghi collegati ad attività illegali, soprattutto in ambito commerciale. Sono stati evidenziati diversi gruppi criminali cinesi, spesso composti da membri dello stesso nucleo familiare, che operano principalmente nelle regioni con alta presenza cinese, come la Toscana. Questi gruppi si distinguono per un forte senso di appartenenza e vendetta, ricorrendo a intimidazioni e violenza, con una presenza di “braccia armate” che usano armi da fuoco per imporre il loro dominio.
Le organizzazioni cinesi collaborano anche con altri gruppi criminali, condividendo territori e affari illeciti. Tra le attività illecite c’è l’hawala, un sistema clandestino di trasferimento di denaro che permette di spostare ingenti somme di denaro in nero tra continenti, facilitando traffici illeciti come droga, migranti e riciclaggio di denaro.
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