Bevacqua (Pd): «Mobilità ferma e urbanistica caotica, la Calabria resta indietro»

Il capogruppo regionale attacca il centrodestra: «Assenza di visione strategica su trasporti e territorio»

Tre anni e mezzo di legislatura per approvare le linee guida sul trasporto pubblico locale sono, secondo il Partito Democratico, la prova di un’inerzia che penalizza lo sviluppo della Calabria. A denunciarlo è Mimmo Bevacqua, capogruppo Pd in Consiglio regionale, che ha espresso dure critiche durante la recente discussione in Aula sul sistema dei trasporti: «È l’emblema dell’assenza di visione politica in uno dei settori chiave per il futuro della regione».

Per Bevacqua, il diritto alla mobilità è stato ignorato sistematicamente dall’attuale maggioranza di centrodestra. «Non c’è stato nessun avanzamento rispetto a quanto pianificato dalla precedente amministrazione Oliverio», ha dichiarato. A sostegno delle sue parole, ha ricordato che i nuovi treni entrati in servizio sono il frutto di un accordo con Rfi firmato dal centrosinistra, così come l’elettrificazione della linea ionica, ancora incompleta, fu pensata e finanziata anni fa dalla stessa compagine politica.

Il capogruppo ha parlato di un governo regionale privo di coerenza, incapace di elaborare un piano organico per una Calabria che continua a restare ai margini dei grandi progetti infrastrutturali nazionali. «È evidente che manca una strategia complessiva», ha detto, puntando il dito contro la frammentazione e l’approccio emergenziale nella gestione delle politiche di mobilità.

Il discorso di Bevacqua si è poi esteso al tema dell’urbanistica, criticando la proposta di modifica della legge avanzata dalla maggioranza. A suo giudizio, è urgente mettere mano a una riforma strutturale del settore: «Non possiamo continuare a intervenire con emendamenti ogni due mesi. La Calabria ha bisogno di regole chiare, strumenti certi e duraturi per affrontare le sfide ambientali e territoriali».

Nel suo intervento, Bevacqua ha rilanciato la proposta di un Testo Unico sulla Pianificazione Urbanistica, che metta ordine normativo e favorisca la rigenerazione urbana, la tutela dei borghi storici e il contenimento del consumo di suolo. «Il territorio calabrese è fragile e prezioso. Serve un approccio condiviso che coinvolga anche i Comuni, per una pianificazione integrata e sostenibile», ha concluso.

Il doppio fronte – trasporti e urbanistica – si conferma così come uno dei nodi più critici della legislatura regionale, con il centrosinistra deciso a porre l’accento su quelle che considera le mancanze strutturali della maggioranza guidata da Roberto Occhiuto.


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