La discussione sull’isola pedonale in via Rossini a Rende non sembra placarsi. Mentre le polemiche si susseguono, l’assessore alle Attività produttive, Veronica Stellato, interviene per rispondere a chi critica la decisione di rendere pedonale una delle arterie più trafficate della città. «Leggo titoli che parlano di tracollo e commenti che parlano di ascolto mai ricevuto. La realtà – come spesso accade – è un’altra», ha dichiarato Stellato, sottolineando che l’idea di trasformare via Rossini non è una semplice battaglia politica, ma una scelta strategica per il quartiere, che ospita attività commerciali e imprenditoriali importanti per l’economia locale.
L’assessore ha ribadito che la decisione non è stata presa da sola, ma in un’ottica di ascolto e collaborazione con i commercianti e i cittadini. Per questo motivo, è stato convocato un tavolo tecnico con le attività produttive della zona, un incontro volto a raccogliere pareri e proposte per migliorare la viabilità e le modalità di attuazione dell’isola pedonale. «Non si tratta di imporre decisioni, ma di progettare insieme», ha spiegato Stellato, ribadendo l’approccio partecipativo scelto dall’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sandro Principe.
L’assessore ha quindi lanciato un appello diretto alle opposizioni, rispondendo alle critiche mosse il giorno prima dai consiglieri di GenerAzione e Progressisti Democratici. Questi ultimi avevano accusato l’Amministrazione di aver imposto la chiusura della via senza un adeguato confronto con i cittadini e le attività locali. Secondo loro, l’ordinanza sarebbe stata comunicata solo a cose fatte, con un avviso affisso a muro e senza alcun dialogo preventivo con la comunità. Stellato ha risposto, invitando chi solleva critiche a partecipare al tavolo di confronto per contribuire attivamente alla risoluzione della questione. «A chi grida al disastro, rispondo con il lavoro. A chi parla per titoli, rispondo con i fatti», ha dichiarato con fermezza.
Il tema dell’isola pedonale, dunque, continua a dividere la città. Da un lato, l’Amministrazione comunale ritiene che la pedonalizzazione sia una scelta positiva per la vivibilità del quartiere e per il rilancio delle attività commerciali. Dall’altro, le opposizioni e alcuni cittadini lamentano una mancanza di coinvolgimento nelle scelte cruciali che riguardano la città, considerandola una decisione calata dall’alto.
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