Incendio nell’impianto rifiuti di Lamezia: aria irrespirabile e rischio inquinamento

Fumo nero visibile a chilometri e allarme ambientale: Arpacal avvia il monitoraggio per diossine e idrocarburi

Un vasto incendio è divampato nel primo pomeriggio di ieri, domenica 13 luglio, in un impianto di trattamento e stoccaggio rifiuti della società Ecologia Oggi, situato in località Palazzo, a Lamezia Terme. Le fiamme hanno interessato cumuli di rifiuti all’esterno dell’impianto, per poi propagarsi anche all’interno della struttura. La colonna di fumo denso e nero, visibile a chilometri di distanza, ha rapidamente invaso parte della Piana lametina, rendendo l’aria irrespirabile e facendo scattare l’allarme ambientale.

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco del Comando di Catanzaro, con uomini e mezzi provenienti sia dalla sede centrale che dai distaccamenti di Lamezia Terme e Taverna. Le operazioni di spegnimento, iniziate alle 15:40, sono durate diverse ore e hanno richiesto l’uso di autorespiratori per evitare intossicazioni. Coordinati dal funzionario ispettore Massimo Conforti, oltre 20 unità operative e 7 mezzi hanno lavorato per contenere il rogo e mettere in sicurezza l’area.

Fortunatamente, non si registrano feriti o intossicati, ma l’incendio ha comunque destato grande preoccupazione. A bruciare, secondo le prime ricostruzioni fornite da Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), sono stati principalmente rifiuti secchi riciclabili come plastica, carta e cartone. Materiali che, se sottoposti a combustione, possono rilasciare composti altamente inquinanti, come diossine, benzene e idrocarburi policiclici aromatici (Ipa).

Arpacal ha subito attivato il monitoraggio ambientale in emergenza, avviando campionamenti dell’aria e valutazioni della ricaduta al suolo. È stata inoltre disposta la verifica dell’eventuale contaminazione delle acque superficiali. I tecnici dell’Agenzia sono al lavoro anche per accertare il rispetto delle prescrizioni previste nell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) dell’impianto, con particolare attenzione ai sistemi di prevenzione e contenimento.

L’area interessata dal peggioramento della qualità dell’aria si estenderebbe per alcune centinaia di metri attorno al sito dell’incendio. In attesa dei risultati ufficiali, le autorità locali hanno invitato la popolazione a limitare le attività all’aperto e a tenere chiuse porte e finestre, come misura precauzionale.

Il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone, ha contattato direttamente il direttore generale di Arpacal, Michelangelo Iannone, per richiedere l’attivazione di un monitoraggio straordinario e il supporto tecnico dell’Agenzia. Le indagini sulle cause dell’incendio sono state avviate dalle forze dell’ordine, mentre si attendono gli esiti delle analisi ambientali per valutare l’impatto effettivo dell’accaduto.

L’impianto coinvolto è riconducibile a Eugenio Guarascio, presidente del Cosenza Calcio, ed è uno dei principali siti di gestione rifiuti della zona. Le autorità stanno anche verificando eventuali responsabilità legate alla gestione del sito, alla luce dell’incidente e delle sue conseguenze ambientali.

Redazione

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