Sanità e politica sotto inchiesta: blitz della Finanza alla Cittadella

Perquisizioni nei dipartimenti regionali di Catanzaro: acquisiti documenti su sanità privata, consulenze e autorizzazioni

La Guardia di Finanza ha effettuato un intervento a sorpresa all’interno della Cittadella regionale della Calabria, sede degli uffici amministrativi a Catanzaro. L’operazione è scattata nella mattinata, poco dopo le 10, coinvolgendo i piani terzo e ottavo di Palazzo Santelli, sede dei dipartimenti Tutela della Salute ed Economia e Finanza.

I militari hanno acquisito documentazione cartacea e materiale informatico dalle postazioni di funzionari e dirigenti regionali. L’attività si è concentrata in particolare su procedure di accreditamento, autorizzazioni e incarichi di consulenza. Al centro dell’indagine, che si svolge nel più stretto riserbo, ci sarebbero i rapporti tra il sistema sanitario pubblico e le strutture private convenzionate, ambito che assorbe una quota rilevante delle risorse del bilancio sanitario calabrese.

L’operazione è stata disposta nell’ambito di un fascicolo d’indagine coordinato dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, guidata da Salvatore Curcio. Il materiale acquisito è stato trasferito negli uffici del Comando provinciale della Guardia di Finanza, dove sarà sottoposto a esame per verificare la fondatezza delle ipotesi investigative.

Questo blitz segue di pochi giorni l’inchiesta che ha portato all’arresto del primario di Oculistica del Policlinico universitario, Vincenzo Scorcia, sempre per presunti illeciti legati a rapporti tra il pubblico e il privato nella sanità. Anche in quel caso, il lavoro investigativo era stato svolto dalle Fiamme Gialle.

Non si tratta di un caso isolato: già nei giorni precedenti la Guardia di Finanza aveva effettuato un’altra acquisizione documentale presso gli uffici della Calabria Film Commission, ente finito nel mirino dell’opposizione per presunte irregolarità nella gestione di fondi pubblici, mancanza di trasparenza nei rendiconti e incarichi affidati in modo non conforme alle regole.

Il contesto giudiziario si complica ulteriormente con le indagini per corruzione che vedono coinvolto lo stesso presidente della Regione, Roberto Occhiuto. A inizio giugno, infatti, è stato notificato un avviso di garanzia nei suoi confronti, insieme a Ernesto Ferraro, amministratore unico di Ferrovie della Calabria, e a Paolo Posteraro, ex dirigente di Amaco e socio in affari del governatore.

Secondo gli inquirenti, al centro dell’indagine ci sarebbero rapporti economici tra Occhiuto e Posteraro, legati a società con sede a Cosenza. Posteraro oggi ricopre l’incarico di capo della segreteria di Matilde Siracusano, sottosegretaria di Stato ai Rapporti con il Parlamento e compagna del governatore.

Il presidente della Regione ha dichiarato la propria disponibilità a collaborare con i magistrati e fornirà chiarimenti nei prossimi giorni, quando verrà sentito in Procura. Intanto, la sanità calabrese diventa epicentro dell’estate giudiziaria regionale, tra bilanci consolidati, indagini in corso e sospetti su un sistema che continua a mostrare fragilità non solo strutturali ma anche etiche.

Redazione

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