Occhiuto rilancia i lavori del nuovo ospedale della Sibaritide dopo gli incendi

Il presidente della Regione Calabria conferma in un video social la ripresa immediata del cantiere: «Consegnarlo entro il 2026 è un impegno per la nostra gente»

Nonostante i danneggiamenti e gli atti intimidatori, i lavori per il completamento del nuovo ospedale della Sibaritide riprenderanno regolarmente. Lo ha annunciato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, con un video diffuso sui suoi canali social durante un sopralluogo nel cantiere, colpito recentemente da incendi di probabile origine dolosa.

«I lavori ricominceranno da domani (oggi lunedì 30 giugno, ndr) con 400 dipendenti», ha dichiarato Occhiuto, ribadendo che la consegna della struttura sanitaria è prevista entro il prossimo anno. Il governatore ha mostrato le immagini del rogo che ha danneggiato parte del cantiere e ha definito quanto accaduto «uno schifo», puntando il dito contro «vermi, vigliacchi, persone senza onore» che ostacolano lo sviluppo della regione.

Nel corso del video, Occhiuto ha ripercorso le fasi del progetto: «Quando mi sono insediato, qui non c’era quasi nulla. Oggi il nuovo ospedale è quasi completato». Ma proprio ora che si avvicina la fase finale dell’intervento, si moltiplicano episodi di sabotaggio e intimidazione, con l’evidente scopo – secondo il governatore – di rallentare i lavori o estorcere denaro.

«La Calabria è straordinaria – ha aggiunto – ma ci sono anche le forze del male. Chi ha appiccato gli incendi non vuole il bene di questa terra». Occhiuto ha quindi espresso fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, auspicando che i responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia quanto prima.

Il nuovo ospedale della Sibaritide, atteso da anni e destinato a servire una vasta area del nord-est calabrese, rappresenta una delle infrastrutture sanitarie più importanti in fase di realizzazione nella regione. La sua apertura è vista come un passo decisivo per rafforzare il sistema sanitario territoriale, offrendo prestazioni moderne e accessibili in un territorio storicamente penalizzato sotto il profilo dei servizi pubblici.

Nonostante le difficoltà, la Regione conferma dunque la volontà politica di andare avanti senza esitazioni, rafforzando la presenza dello Stato nei territori e lottando apertamente contro chi tenta di bloccare il progresso con la violenza o la paura. La presenza dei 400 lavoratori previsti in cantiere già dai prossimi giorni conferma che la macchina operativa non si fermerà, anzi sarà potenziata per rispettare i tempi di consegna e garantire ai cittadini un diritto fondamentale: quello alla salute.

Redazione

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