Matteo Lettieri guida il Pd cosentino: vince tra polemiche e contestazioni

Il sindaco di Celico è il nuovo coordinatore provinciale di Cosenza dei democratici. Tensione nel voto e annuncio di possibili ricorsi

Matteo Lettieri è stato eletto nuovo segretario provinciale del Partito Democratico di Cosenza, al termine di una competizione accesa e divisiva che ha visto contrapporsi due schieramenti ben definiti. Il primo cittadino di Celico ha avuto la meglio su Pino Le Fosse, esponente dem di Corigliano Rossano, sostenuto da figure storiche del partito come Nicola Adamo, Enza Bruno Bossio e Carlo Guccione.

La consultazione si è svolta nell’arco di tre giornate, durante le quali non sono mancate polemiche e accuse sulle modalità di voto, in particolare nel circolo di Rende, dove i sostenitori di Le Fosse hanno denunciato anomalie gravi e annunciato l’intenzione di ricorrere all’autorità giudiziaria. Una situazione che potrebbe sfociare anche in segnalazioni alle commissioni di garanzia provinciali e regionali, alimentando ulteriori tensioni interne.

Nonostante le controversie, Lettieri ha ottenuto un ampio sostegno nei circoli, risultando il più votato dagli iscritti e succedendo così a Vittorio Pecoraro. A supportare la sua candidatura sono stati, tra gli altri, i consiglieri regionali Mimmo Bevacqua e Franco Iacucci. La sua elezione è vista come espressione di una linea più territoriale e amministrativa, in contrapposizione a quella più strutturata su dinamiche interne di partito rappresentata dal suo avversario.

Il confronto tra i due candidati è stato serrato, non solo in termini numerici ma anche sul piano politico, riflettendo divisioni storiche nel Partito Democratico calabrese, in particolare nel Cosentino. Il risultato finale, sebbene positivo per Lettieri, potrebbe essere messo in discussione proprio dalle contestazioni procedurali, che rischiano di lasciare strascichi nel partito.

La dialettica interna si è mostrata molto aspra, con scambi duri e posizioni contrapposte che, se non ricomposte, potrebbero compromettere la coesione necessaria al rilancio dell’azione politica sul territorio. Lettieri, da questo momento, sarà chiamato non solo a guidare il partito ma anche a ricucire le fratture e a rilanciare un Pd più unito e credibile in una provincia strategica per gli equilibri regionali.

Il risultato, però, al di là dei numeri, rappresenta anche un test politico importante per il partito, in vista delle prossime sfide amministrative e regionali, che richiederanno una leadership forte, rappresentativa e capace di ricomporre le differenze.

Redazione

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