Approvate nuove leggi in Calabria su blockchain, violenza di genere e salute

Via libera dal Consiglio regionale a quattro provvedimenti chiave: tracciabilità agroalimentare, prevenzione abusi sui minori, contrasto alla violenza di genere e tutela dei pazienti reumatologici

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato una serie di proposte di legge che spaziano dall’innovazione tecnologica alla tutela dei diritti sociali, segnando un’importante tappa legislativa per il territorio. Tra i provvedimenti adottati, spiccano le norme sulla tracciabilità agroalimentare tramite blockchain, il contrasto alla violenza di genere, la prevenzione degli abusi sui minori e il riconoscimento delle malattie reumatologiche come patologie di rilevanza sociale.

Tra le prime ad essere approvate, la proposta firmata dai consiglieri Gianluca Gallo (FI) e Pierluigi Caputo (Forza Azzurri) introduce l’uso della tecnologia blockchain per garantire la tracciabilità e la rintracciabilità dei prodotti della filiera agroalimentare calabrese. L’obiettivo è promuovere trasparenza, sicurezza e valorizzazione delle eccellenze locali, migliorando l’interazione tra produttori, consumatori e istituzioni.

Dopo un’inversione dell’ordine del giorno, il Consiglio ha poi discusso e approvato – non senza divergenze – le norme per il contrasto alla violenza di genere, frutto dell’abbinamento di due distinte proposte legislative. Il presidente Occhiuto, prima di lasciare i lavori, ha espresso soddisfazione per il confronto tra maggioranza e opposizione, ma ha anche posto l’accento su una criticità sociale: «Esistono comunità che reagiscono con ostracismo verso le donne che denunciano», ha detto, citando il caso della ragazza di Seminara, costretta a trasferirsi altrove con la famiglia a seguito dell’intervento del Prefetto. In merito, Occhiuto ha proposto di valutare l’uso ordinario degli alloggi Aterp per proteggere queste vittime.

Nonostante l’approvazione, l’opposizione ha sollevato perplessità sulla portata del provvedimento. In particolare, Amalia Bruni (PD) ha criticato la debolezza strutturale della legge, ritenendola inadeguata ad affrontare con decisione un fenomeno tanto grave. «Avevamo l’occasione di voltare pagina con una legge solida. Abbiamo ottenuto solo un compromesso», ha dichiarato.

Ampio consenso ha invece accompagnato l’approvazione della proposta di legge sulle politiche di prevenzione contro lo sfruttamento e gli abusi sui minori, firmata dai consiglieri Luciana De Francesco (FdI), Salvatore Cirillo (FI) e Antonio Montuoro (FdI). La relatrice De Francesco ha sottolineato l’importanza di rafforzare il sistema di tutela per i minori, in particolare quelli vittime di violenze a sfondo sessuale, introducendo strumenti operativi per prevenzione e assistenza.

Unanime il consenso anche per la legge sulla rilevanza sociale delle malattie reumatologiche, sostenuta dai consiglieri Pasqualina Straface (FI), Sabrina Mannarino (FdI), Pietro Raso (Lega) e Ferdinando Laghi (DeMa). Il testo approvato prevede l’attuazione di una rete reumatologica regionale, con l’intento di migliorare l’accesso alle cure, la qualità dell’assistenza e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche invalidanti.

I provvedimenti approvati rappresentano un passo avanti nella modernizzazione del sistema normativo regionale, con uno sguardo rivolto alla tutela dei diritti, all’innovazione e alla salute pubblica.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

I capigruppo sollecitano un confronto sul Piano di rientro e sui fondi Pnrr: «Cittadini e...
Filomena Greco e Alessandro Grandinetti
L'ex consigliero di circoscrizione lascia il Partito Democratico per sposare il progetto dell'area riformista guidata...
La nota dei capigruppo: "Il Comune di Rende non vive sulle spalle degli studenti fuori...

Altre notizie

Altre notizie