Una storia vera, potente, capace di toccare il cuore del pubblico e accendere un riflettore sul mondo carcerario. È quella di Tom Galson, protagonista del cortometraggio diretto da Emanuele Saccà, artista e regista originario di Oppido Mamertina, presentato nei giorni scorsi nella Sala Tokyo del Museo del Presente di Rende. L’iniziativa, promossa dal Kiwanis Club e dall’associazione culturale Brutia Libera, ha registrato una platea gremita e attenta, profondamente colpita dalla proiezione.
La vicenda di Galson è tanto drammatica quanto trasformativa. Condannato all’ergastolo per reati gravi, l’uomo si trova in carcere quando perde la moglie e uno dei figli. Sopravvive soltanto la figlia minore, che decide di andarlo a trovare. Quel gesto – carico di umanità e disperazione – segna un punto di svolta. L’incontro tra padre e figlia commuove il direttore del penitenziario, un funzionario statunitense che compie un gesto straordinario: sceglie di adottare la bambina. Un atto di profonda empatia che stravolge il criminale, spingendolo verso un autentico cambiamento.
Negli anni successivi, la buona condotta carceraria di Galson gli consente di ottenere la libertà anticipata. Quando rivede la figlia, lei è ormai una donna, mentre lui è un uomo radicalmente cambiato, trasformato da un percorso umano e spirituale intenso. Una parabola di redenzione che il corto di Saccà riesce a restituire con grande intensità visiva ed emotiva.
Il progetto audiovisivo è stato prodotto da “Twerre del Sud” e interpretato da Cristoforo Bovi, Maurizio Colosi, Elisa Hannah Lisciotto, con la voce narrante dell’attrice Domiziana Pezzani e il contributo di Marisa Casciaro. Di grande impatto anche le musiche firmate dal compositore Michele Arena, che hanno contribuito a rafforzare l’atmosfera emozionale dell’opera.
Al termine della proiezione si è aperto un interessante dibattito sul sistema penitenziario in Calabria, moderato da Maria Teresa Buccieri. I presenti hanno discusso della necessità di una giustizia rieducativa, in grado di offrire reali possibilità di reinserimento per chi ha compiuto un percorso di trasformazione personale. L’evento ha rappresentato anche l’occasione per la presentazione del libro di poesie di Emanuele Saccà, “Metamorphosis”, introdotto con letture delle attrici Anna Canè e Sarah Pisano e accompagnato dalla voce di Serena Imbrogno.
La serata si è trasformata in un omaggio all’arte come strumento di consapevolezza sociale, dimostrando come cinema, poesia e musica possano intrecciarsi per raccontare storie capaci di cambiare la prospettiva sul mondo.
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